Tra passato e futuro. Al passato - si fa per dire - appartiene il progetto del museo archeologico che, grazie agli aiuti del Comune di Pontedera, è stato recuperato e rimesso a nuovo. «E' un altro tassello -. spiega il vicesindaco di Pontedera Massimiliano Sonetti - della ricostruzione di una identità di questo popolo. Al pari del progetto anagrafe. In quel museo c'è la loro storia, le loro origini». Il futuro è rappresentato dal Progetto che, con una sigla, viene chiamato Urb-al 3. Un progetto che durerà 40 mesi. Lo spiega l'architetto Adriano Marsili, che ha curato la parte tecnica. «Riguarda una fetta della città di Leon che ruota intorno alla vecchia stazione ferroviaria - dice l'architetto - dismessa nel 1990». Armato di computer e di fotografie, il dirigente di palazzo Stefanelli racconta che è un'area con fabbriche abbandonate, con case costruite senza criterio, con mezzi di fortuna, un porliferare di mercati, anche abusivi, e di prostituzione e alcolismo. «Abbiamo analizzato l'area - dice - ne abbiamo studiato la storia, abbiamo formato un gruppo di lavoro sul posto. Vogliamo far nascere in quell'area che si sviluppa fuori dal centro storico, edifici, servizi e case». Pontedera è da anni impegnata nei progetti di cooperazione e sostegno allo sviluppo in Nicaragua. Ed è anche gemellato col Municipio di La Paz Centro, fin dal 2002. Ed è qui che c'è il centro per bambini e ragazzi disabili, costruito e avviato.