I Verdi hanno invitato oggi i presidenti delle regioni del Sud a sollevare la legittimità costituzionale del decreto legislativo sul cosiddetto federalismo demaniale, affermando che in tre sole regioni è concentrato il 76 di tutto il patrimonio trasferibile e che la norma viola il principio di sussidiarietà. "Quello demaniale non va chiamato federalismo ma è il primo passo per una vera e propria secessione dal punto di vista patrimoniale", ha detto in un comunicato il leader del Sole-che-ride Angelo Bonelli. Secondo Bonelli il dlgs viola l'articolo 119 della Costituzione e il principio di sussidiarietà perché "il trasferimento dei beni dal patrimonio dello stato a quello degli Enti locali è viziato da una logica regressiva che assegna ai territori quello che prima apparteneva a tutti i cittadini italiani". "Secondo i documenti della Commissione parlamentare, infatti, il 50 del patrimonio trasferibile è concentrato al nord. In sole tre regioni, includendo il Lazio, si arriva al 76 di tutto il patrimonio". A parere dei verdi col federalismo demaniale il patrimonio trasferibile verrà concentrato nella disponibilità di 4-5 regioni "e i proventi delle alienazioni oltre a fare la fortuna dei poteri forti andranno a ripianare i deficit delle regioni del nord e del Lazio". Il decreto ha ricevuto ieri il via libera del Parlamento, col voto favorevole della maggioranza e dell'Idv, l'astensione del Pd e il voto contrario dell'Udc. Domani invece il provvedimento sarà all'esame del Consiglio dei ministri per il varo definitivo.