ROMA. Città semivuote, solo turisti in quelle d'arte che hanno però assunto lo status di "sorvegliate speciali" in un Ferragosto in cui ha prevalso la necessità di tenere alta la guardia contro il terrorismo. Nei circa 300 siti museali ed archeologici statali, di cui è ricco il nostro Paese, il 15 agosto si è registrata un'ottima affluenza di visitatori italiani e stranieri. Fra i musei e i monumenti maggiormente visitati nella giornata di Ferragosto, al primo posto compare il circuito archeologico del Colosseo e Palatino di Roma che ha registrato 10.233 visitatori, seguito dagli scavi archeologici di Pompei. Nella città di Firenze: la Galleria degli Uffizi, il Corridoio Vasariano, il Giardino di Boboli, le Cappelle Medicee e la Galleria Palatina hanno ospitato, il giorno dell'Assunta, più di 14.300 visitatori. «Anche quest'estate - ha detto il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani - si è riconfermato il grande interesse per le meraviglie storiche e artistiche dell'Italia. L'apertura nella giornata del 15 e l'organizzazione di eventi di grande qualità hanno contribuito ad aumentare il pubblico italiano e straniero che ha scelto di visitare il nostro patrimonio culturale. Rispetto al 2003, si è avuta, infatti, una crescita di visitatori, dove la parte del leone l'hanno fatta i monumenti e le aree archeologiche. Si tratta di un aspetto significativo, se si considera il calo generale del turismo estero. Ringrazio gli operatori dei beni culturali - ha concluso il Ministro Urbani - per la loro indispensabile collaborazione». Non tutti nei musei, comunque, anche solo per il fine settimana, chi ha potuto, ha preferito trascorrere la giornata al mare o in luoghi più freschi. I primi rientri dei ferragostani mordi-e-fuggi sono cominciati già domenica sera, anche se il traffico non è stato intensissimo. Il contro-esodo è previsto per il prossimo fine settimana. Va segnalato un fatto curioso: nella giornata di Ferragosto gli osservatori sismici hanno registrato tre fenomeni, in luoghi diversi del Paese. Un po' di paura, anche se non tutti hanno avvertito le scosse telluriche. È solo un caso che tre lievi scosse di terremoto si siano verificate in una stessa giornata in tre diverse zone d'Italia, assicurano però gli esperti. Eventi come questi sono assolutamente nella norma e non destano preoccupazione. La prima scossa, che si è verificata alle 6,41 di domenica mattina nel senese, aveva una magnitudo di 3,3: di lieve entità, ma comunque importante in una zona a bassa sismicità come quella interessata. La seconda scossa, di magnitudo 2,4, è avvenuta alle 12,52 nella provincia di Catania e la terza, di magnitudo 3,2, è avvenuta alle 19,18 in Basilicata. Difficile da stabilire, ma giudicata altamente improbabile, qualsiasi relazione fra i tre eventi sismici.