Massa Lubrense. Nonostante le ruspe siano già entrate in azione per abbattere una struttura abusiva, il fenomeno delle colate di cemento selvaggio non accenna ad arrestarsi. Nello scorso mese di febbraio, nel borgo collinare di Torca fu eseguita l'ordinanza di abbattimento di un'abitazione, ieri, invece, una nota diffusa dalla questura di Napoli informa che gli agenti della polizia di Stato hanno eseguito tre sequestri di altrettante strutture abusive e provveduto a denunciare alla procura della Repubblica di Torre Annunziata i proprietari degli immobili. Altri quindici denunciati per abusivismo edilizio a Sorrento, Piano di Sorrento, Massa Lubrense e Meta anche da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sorrento per aver illecitamente realizzato opere in assenza delle previste autorizzazioni ed in zone sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. Tra le strutture sigillate un manufatto di circa 45 metri quadrati, una tettoia in legno di 70 e una piscina di 20, destinati ad ampliare i servizi di un bed and breakfast in via Rubinacci, a Sorrento. Una 73enne di Firenze, un imprenditore edile 41enne di Piano di Sorrento e un ingegnere 52enne di Massa Lubrense sono stai denunciati. Gli interventi della polizia si sono concentrati sulle frazioni di Massa Lubrense, in zone sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. In particolare in un punto eccezionalmente panoramico della località Marciano sono stati apposti i sigilli ad un intero piano di una prestigiosa villa. La superficie sottoposta a sequestro è pari a circa 100 metri quadrati di superficie ed il proprietario è stato deferito per violazioni delle norme edilizie. Nella frazione di Termini gli stessi agenti hanno individuato la realizzazione senza autorizzazioni di una piscina annessa ad un'abitazione che si affaccia nell'Area marina protetta di Punta Campanella. Anche in questo caso i titolari dell'area dove è stata costruita la piscina sono stati denunciati. Sempre a Massa Lubrense, nella zona di Monticchio, sono state accertate, invece, violazioni della normativa urbanistica commesse dal proprietario di un capannone adibito a falegnameria. Gli stessi agenti hanno poi provveduto ad inviare comunicazione delle infrazioni riscontrate ai competenti uffici del Comune di Massa Lubrense perché provvedano ad emettere le sanzioni previste dalla normativa in materia. Tutte le operazioni sono state condotte dalla polizia di Stato con l'ausilio di personale dell'ufficio tecnico comunale. Proprio la zona di Massa Lubrense sembra essere quella più vulnerabile, in penisola sorrentina, dal punto di vista di «mattone selvaggio». Sono decine ogni anno i sequestri effettuati dalle forze dell'ordine in un'area di pregio ambientale sottoposta a vincoli paesaggistici. «Noi non abbassiamo mai la guardia contro l'abusivismo edilizio che deturpa il territorio conferma il sindaco di Massa Lubrense, Leone Gargiulo - A testimoniarlo sono le numerose operazioni condotte da tutte le forze dell'ordine, compresi gli agenti della polizia municipale che, sebbene in numero esiguo (il corpo è composto da 18 unità), riescono a vigilare contro le violazioni della normativa edilizia e ad assicurare lo svolgimento degli altri compiti istituzionali».