La statua che conteneva, la Madonna delle Grazie, è appena recuperato La comunità locale ha accompagnato in processione la restaurata statua della Madonna delle Grazie (attribuita a Vincenzo Civitali) nella chiesa di San Michele. Una statua significativa per il paese; per cinque secoli è stata collocata in un'edicola all'ingresso della porta principale, detta "della Piazzola", per accedere nella cinta muraria, nella piazza antistante palazzo civico. Una statua dalla storia particolare come spiega il delegato alla cultura dell'amministrazione, Pietro Paolo Angelini, autore di studi che presto saranno pubblicati. «L'opera è attribuita al Civitali, una scultura in legno policromo di pregio artistico che arricchisce le numerose opere lasciate dalla famiglia Civitali nella Valle del Serchio - spiega Angelini - dopo il restauro della Sovrintendenza, guidato dalla dottoressa Antonia D'Aniello, le Belle arti hanno collocato la statua nella chiesa di San Michele. Nell'edicola verrà collocata una copia della pregevole opera del Civitali». Come sottolinea il sindaco Francesco Giuntini, c'è urgenza di restaurare proprio l'edicola, anch'essa di valore, in stucco dorato. C'è già il finanziamento della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Angelini ha studiato le cause storiche e politiche che portarono a un atto vandalico alla statua nella notte tra il 13 e 14 novembre 1864: «Il nostro concittadino, Samuele Cecchi, appassionato di storia locale, ricostruì con i documenti dell'epoca la tensione fra la Chiesa Cattolica e i movimenti unitari risorgimentali, molto attivi nella valle del Serchio e a Barga, Castelnuovo, Pieve Fosciana e Castiglione».