La città all'esame dell'Unesco. È stata programmata per l'inizio di settembre la visita dei rappresentanti dell'organizzazione mondiale per valutare la candidatura di Siracusa e delle necropoli rupestri di Pantalica per entrare a far parte dellalista del «Patrimonio mondiale dell'Umanità». Ad annunciare l'arrivo dell'incaricato dell'Unesco in città è stato il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono. «La visita del professore Henrik Lilius, incaricato dal!' Icomos dell'Unesco - ha detto Bono - di venire ad effettuare il sopralluogo e la conseguente relazione con cui dovrà essere sancito il possesso dei requisiti per ottenere l'ambito riconoscimento rende ancora più vicina 1' ipotesi di coronare il sogno di Siracusa e Pantalica di avere riconosciuto dall'Unesco il titolo di "bene culturale Patrimonio mondiale dell'Umanità"». L'arrivo del finlandese Henrik Lilius, presidente del Comitato per il patrimonio mondiale dell'Unesco, è previsto il 6 settembre e la visita proseguirà fino al 10 settembre. Saranno giorni decisivi per il «futuro» del percorso della candidatura siracusana. Un appuntamento che servirà a presentare da vicino il patrimonio greco della città e il centro storico di Ortigia. Tappe obbligate della visita saranno il teatro greco, il castello Eu-rialo oltre che la necropoli di Pantalica e l'incontro con il sindaco Titti Bufardeci. «Si tratta di uno dei momentipiù importanti - ha spiegato Bono - del complesso iter per ottenere il riconoscimento Une-sco. La presenza del commissario dell'Icomos dell'Unesco a Siracusa e a Pantalica è inoltre la dimostrazione dello stato di avanzamento della candidatura, per la quale entro dicembre dovrà disporsi il dossier completo, oltre che delle schede descrittive del sito, anche e soprattutto del piano di gestione che oltre-tutto costituirà uno strumento indispensabile per l'attuazione delle strategie di Governo del territorio interessato». L' obiettivo, espresso da Bono, è quello di presentare la candidatura di Siracusa e Pantalica a gennaio del prossimo anno a Parigi, "in modo che sia spianata la strada perii riconoscimento come quarantesimo sito italiano entro il prossimo mese di giugno.