Invio una replica a quanto scritto da Marco Gasperetti sul Corriere del 17 maggio nell'articolo «Festa di compleanno per la sovrintendente nel museo del '600». L'intrattenimento pomeridiano di domenica 16 maggio a Casa Martelli a Firenze un museo dipendente dalla Soprintendenza è stato originato dalla presenza a lungo termine del pianoforte del Kunsthistorisches Institut, prestigiosa biblioteca di storia dell'arte. Essa ha chiuso per lavori la sala dedicata agli eventi e ha chiesto per le conferenze la Biblioteca degli Uffizi, e per la musica Casa Martelli. Il concerto a cura del «Kunst», offerto dal pianista e dalla soprano, ha inaugurato una serie che spero sia lunga. Gli inviti (necessari per motivi di sicurezza in sala) hanno richiamato un pubblico differenziato, comprendente docenti universitari e rappresentanti di associazioni e di istituzioni vicine ai beni culturali, anche nell'ottica di valorizzare il Museo, aperto da poco dopo un lungo restauro. Il brindisi che ha seguito è stato preparato da amiche volenterose e il personale del museo ha offerto la propria presenza. Insomma, un'iniziativa culturale e promozionale a costo zero che, in vicinanza del mio compleanno, mi è stata affettuosamente dedicata. Da qui a far feste nei nostri musei, ce ne corre. Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze Sugli inviti stampati per l'iniziativa al museo Casa Martelli si legge testualmente: «Concerto in onore di Cristina Acidini» e «Cristina Birthday, parole e musica». L'iniziativa si è svolta in un museo pubblico con inviti privati. Nell'articolo ci siamo limitati a riportare il parere di un sindacalista che, sollevando perplessità, si è domandato se sono state rispettate le regole. Anche perché non tutti si possono permettere concerti, brindisi o festeggiamenti in un museo statale. ( m. ga.)