Ci vorrà ancora del tempo prima di vedere la Fortezza da Basso messa a nuovo, ma intanto Palazzo Vecchio vuole cominciare a renderla diversa: è stato predisposto entro luglio l'abbattimento del padiglione Rondino, la cosiddetta «Ronda bis». Uno dei padiglioni provvisori che dovranno essere ricostruiti, considerato dal Comune il più brutto. Questo in attesa di attuare il piano di recupero sull'intera area fieristica, per cui entro l'anno potrebbe partire la gara di progettazione. Sono tre i padiglioni temporanei in via di abbattimento alla Fortezza: Rondino, Ghiaia e Rastriglia. Gli stessi che nel 2007, a causa della mancata deroga, portarono a mettere i sigilli alla magistratura. Il Comune riparò alla mancanza delle autorizzazioni con una delibera che concedeva la temporaneità delle strutture a fronte di un piano unitario, arrivato dopo qualche mese. Ad occuparsi del piano fu l'architetto Francesco Gurrieri, che elaborò un progetto da 55 milioni di euro e cinque anni di lavori. Ma lo scorso luglio la soprintendenza ha tolto il suo via libera al progetto, scombinando i piani. La Fortezza è ormai passata agli enti pubblici e il Comune ha fissato le prime scadenze; entro luglio dovrà essere definito un cronoprogramma di tutte le attività per arrivare al nuovo piano di recupero, che preveda comunque l'abbattimento dei padiglioni Ghiaia e Rastriglia. Ma il sindaco Matteo Renzi non vuole aspettare per dare un segnale di cambiamento: così entro luglio, d'intesa con Regione e Provincia, sarà abbattuto il Rondino, a prescindere dal piano di recupero. (F.S.)