Dal 12 al 20 novembre debutta Florens 2010, la Settimana di eventi dedicati allarte e al paesaggio La cultura che fa volare leconomia è la kermesse voluta dagli industriali Tecnologie e musei, mecenatismo, archeologia: molti appuntamenti saranno gratuiti ILARIA CIUTI (segue dalla prima di cronaca) LIDEA è "ambiziosa", lo ammette lo stesso ideatore, il presidente di Confindustria Giovani Gentile. E che Firenze torni a essere capitale internazionale della cultura, che sia un "fiorire" di arti, innovazione, green economy, tecnologie. Che vengano gli esperti e gli operatori dal mondo, si crei una rete e si irradi nel mondo, poi riporti qui una serie di ricadute. Lidea è più che ambiziosa: fare di Firenze la città leader a livello internazionale per lo sviluppo delleconomia dei beni culturali. Lo spiega, con Gentile, il direttore artistico, Davide Rampello, il presidente della Triennale. Liniziativa centrale è un forum in Palazzo Vecchio attorniato da altre giornate tematiche a Scandicci, Fiesole, Bagno a Ripoli, Campi. E poi avanti con le iniziative in città, eventi e animazioni che ci vorrebbe un libro a elencare. Fino al grande prato verde steso in piazza Duomo sabato 20 novembre sera a ricordo della fioritura miracolosa celebrata dalla colonna di San Zanobi. Non a caso Florens assomiglia allinglese ma vuol dire fiorente in latino. Giovedì 18 si parlerà in Palazzo Vecchio dellimpatto economico dei beni culturali e ambientali sulla base dello studio realizzato da The European House-Ambrosetti, compreso un sondaggio sulle aspettative dei cittadini. Il 19 dei mestieri darte, del marketing, delle tecnologie e i musei. Il 20, del mecenatismo. A Fiesole larcheologo italiano Andrea Carandini dialogherà con i suoi omologhi cinese e americano, ma anche con botanici e zoologi. «Florens 2010 è uniniziativa di politica industriale che unisce economia e cultura», dice Gentile presentando liniziativa insieme al sindaco Renzi che promette di lavorare in questi sei mesi a una città ripulita e accogliente, compresa la rivoluzione di Palazzo Vecchio con i cortili aperti alla gente: per la gioia dei numerosi ospiti attesi, a cominciare dai relatori del Forum. Tra questi ultimi, per citare solo pochi nomi tra i tanti, la soprintendente del polo museale Cristina Acidini, il francese Jean Paul Fitussi, Glenn Lowry direttore del newyorkese MoMa, il sindaco di Barcellona Jordi Hereu, il direttore dellHermitage, quello dei Musei vaticani Paolucci, Zahi Hawass, il segretario generale del consiglio supremo delle antichità egizie, noto per il suo cappellaccio da cowboy, che è intervenuto ieri in video conferenza alla presentazione delliniziativa in Palazzo Vecchio. Presenti invece Acidini, il presidente di Cna Mauro Fancelli, Rampello, Aureliano Benedetti, presidente di BancaIntesa Cassa di Risparmio che con 800 mila euro è entrata direttamente nel comitato promotore fondato inizialmente da Confindustria (100 mila euro) e Cna (altri 100 mila) che si trasformerà presto in Fondazione per dare alliniziativa continuità e scadenze biennali. Partecipano la Camera di commercio con qualcosa più di 300.000 euro e la Regione (lex assessore alla cultura aveva promesso 400 mila euro non varati però dal presidente Martini) 200 mila subito e poi si vedrà. Ci sono poi altri sponsor tecnici e si conta di arrivare a due milioni. Collaborano le categorie economiche fiorentine tranne Legacoop. Danno il loro patrocino i ministeri ai beni culturali e agli affari esteri, lUnesco. E partner National Geographic Society che presenterà filmati e mostre in anteprima mondiale. Coinvolte le ambasciate in Italia dei paesi con importanti esperienze nel settore culturale, paesaggistico e ambientale. «La gran parte delle iniziative sarà gratuita e aperta al pubblico», assicura il project manager di Florens 2010, Niccolò Manetti.