Con il governatore Formigoni «c'è la massima sintonia, si va tutti nella stessa direzione». Ma, Andrea Gibelli, già presidente della Commissione Attività Produttive e adesso vicepresidente leghista del Pirellone cerca di puntualizzare sul tema del federalismo differenziato lanciato dal presidente Formigoni in un'intervista al Corriere della Sera. «Va bene, e bene anche che la Lombardia si dica pronta a correre in solitario. Tranne porre l'accento sul federalismo fiscale come un elemento strutturale che non è più una vaga attesa del futuro, ma è una realtà». Assicura che con il governatore Formigoni c'è la «massima sintonia» e che «si va tutti nella stessa direzione». Ma, Andrea Gibelli, già presidente della Commissione Attività Produttive e adesso vicepresidente leghista del Pirellone, con molto tatto, cerca di mettere i puntini sulle i. Bene il federalismo differenziato proposto dal governatore, bene anche che la Lombardia si dica pronta a correre in solitario: «Tranne porre l'accento sul federalismo fiscale come un elemento strutturale che non è più una vaga attesa del futuro, ma è una realtà». Onorevole Gibelli, non è una questione da poco. Formigoni dice prima le competenze e poi i soldi. La Lega risponde prima i soldi e poi le competenze. «Non è una questione di prima e dopo. La Lega vuole fare avanzare contemporaneamente gli articoli 116 e 119 della Costituzione, le materie devolute e le risorse finanziarie». Cosa cambia? «Formigoni ha fatto bene a dire che la Regione è pronta a mettere risorse proprie nelle competenze richieste al Governo. Ma federalismo significa riacquisire delle quote del prodotto interno lordo, una parte della ricchezza che torna a casa». È tutta una questione di soldi? «Non lo facciamo per avere più soldi, ma per avere più competenze. E le competenze significano un'assunzione di responsabilità». Un cattivo pensiero. Il governo si appresta a varare una finanziaria molto pesante. E il federalismo fiscale è un'incognita. Quanto costa? Non è che lanciare il federalismo differenziato è un modo per bloccare il federalismo fiscale? «Questo è un retropensiero. Il ministro Calderoli ha spiegato in più di un'occasione che il modello di federalismo fiscale porterà a una riduzione delle spese, preoccupandosi che non ci siano doppioni, liberando risorse per esercitare in maniera decentrata le competenze. Tutto questo può portare anche a un modello fiscale diverso». Quindi, il federalismo differenziato non è un ostacolo al federalismo fiscale? «Sono due richieste con due percorsi paralleli e che hanno una certa coerenza». La corsa solitaria della Lombardia? «Noi siamo pronti. Come sono pronti Piemonte e Veneto». Il Pd ha aperto una porta al federalismo differenziato di Formigoni? «Fanno della loro inadeguatezza una risorsa politica».