Lesposizione nella sede di Banconapoli in via Toledo corone, croci e oggetti sacri erano nel caveau dellistituto Si racconta che tanti anni fa, quando i bambini residenti nella Real Casa Santa dellAnnunziata di notte piangevano, e non potevano essere accuditi dalle mamme che li avevano abbandonati nella Ruota per miseria o perché illegittimi, la Madonna compariva loro silenziosamente. Li acquietava, aspettava che si riaddormentassero, e tornava al suo posto di statua per i devoti. E così quelli che dopo qualche mese andavano a controllare i tacchi delle sue pantofole li trovavano consumati. A quella Vergine Maria appartiene la corona in argento dorato sbalzato e cesellato di manifattura napoletana del XVIII secolo - 16 per 27 centimetri - che verrà messa in mostra nel percorso "Ori e argenti dellAnnunziata", uno degli appuntamenti più singolari di questa edizione del "Maggio dei Monumenti". Linaugurazione ufficiale è venerdì alle 17.30 ma da sabato gli oggetti saranno esposti per le visite gratuite del pubblico, dalle 10 alle 13, nei saloni del Banco di Napoli in via Toledo. Il progetto voluto dal Comune è curato dallassessore comunale agli archivi storici Diego Guida, che alcuni mesi fa, consultando antiche carte, ha riscoperto questo tesoro conservato e dimenticato nel caveau dellistituto di credito ormai dal 1980. «Quando vennero sciolti gli enti religiosi - spiega Guida - tutto venne depositato nellistituto bancario. Conoscevo la storia dellAnnunziata dai ricordi di una suora novantenne, poi mi sono appassionato allo studio delle vite dei bambini abbandonati. Parliamo di 600 anni, un passato che inizia nel 1318. Era impossibile che non ci fosse qualcosa di così concreto con tanti secoli di missione alle spalle». E il tesoro è miracolosamente venuto alla luce. Una croce daltare tortile, un piatto del XVII secolo in argento martellato e fuso con inciso lo stemma A. G. P. (Ave Gratia Plena) e sul retro la dicitura "Santissima Nuntiata". Ancora, un bacile battesimale di 33 centimetri di diametro e unanfora in argento di 27, un calice in argento dorato sbalzato con Veronica e altri simboli della Passione (sul fondo della base è persino inciso lo stemma araldico con un leone rampante). Poi candelieri, una pisside con coperchio, un catino da benedizione con aspersorio in argento fuso e sbalzato. Infine un turibolo in argento, un grande ostensorio in argento con particolari in argento dorato e pietre e un calice in argento Vermeille con patena dal diametro di 15 centimetri e una custodia in cuoio, che reca sul fondo della base una scena dellAnnunciazione. Ori e argenti che valgono milioni e che la Soprintendenza ha voluto riqualificare. Questi oggetti sono i lasciti secolari di famiglie nobili, che per rimediare ai figli illegittimi, avuti fuori dal matrimonio, hanno donato terreni, soldi e preziosi. Alcune di quelle regalie sono diventate dote di matrimonio per fanciulle e ragazzi. Altri gioielli spaiati, invece, erano una specie di segnaletica per ritrovare un giorno una traccia della propria genia. Dopo lestate la mostra sarà allestita stabilmente a Castel Nuovo.
NAPOLI - Mostra sui doni dei nobili per quei "figli della colpa"
Il Banco di Napoli in via Toledo ospita una mostra "Ori e argenti dellAnnunziata" con oggetti sacri e preziosi donati da famiglie nobili per rimediare ai figli illegittimi. La mostra è curata dal Comune e aperta al pubblico dal sabato. I doni includono una corona in argento dorato, una croce daltare, un bacile battesimale, un calice in argento e altri oggetti. La mostra è il risultato di un progetto voluto dall'assessore comunale agli archivi storici Diego Guida, che ha riscoperto il tesoro conservato nel caveau dell'istituto di credito. I doni sono stati donati da famiglie nobili tra il 1318 e il XVIII secolo.
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