Imprenditore e "conservatore", gira il mondo per valorizzare la storia romana Tutto è cominciato quasi per caso, quando nel 1982 il giovane geometra De Feo, nato a Benevento, cominciò a lavorare in Italia e allestero con la Dioguardi e altre imprese impegnate speso in complessi restauri. «Forse è stato un retaggio antico perché mio nonno aveva lavorato a Roma come "sanpietrino", insomma mi prese una grande passione, mi trasferii qui e mi rimisi a studiare: corso superiore di archeologia, specializzazione nel restauro di mosaici antichi, recupero di dipinti murali. Nell87 ho creato limpresa, che poi via via ho abilitato per lavori sempre più impegnativi e delicati». È stato un crescendo di incarichi: dal restauro dei soffitti lignei nei Musei capitolini alle 40 edicole ristrutturate nel centro di Roma, fino alla fontana del Prigione alle pendici del Gianicolo, «un monumento cinquecentesco che ha avuto una storia tormentata, spostata, smontata e rimontata più volte nel corso dei secoli». Ha lavorato in tutta Italia e anche allestero: dalla Loggia dei mercanti di Ancona alla musealizzazione della barca romana di Ercolano («è stato difficilissimo perché il relitto era carbonizzato e aveva una resistenza meccanica nulla»), dagli interventi a Praga a quelli a Berlino. Quello che rende affascinante questo mestiere così complesso, racconta De Feo, «è proprio la molteplicità degli aspetti conoscitivi che comporta: tecnici, scientifici, storici, artistici, estetici. Bisogna unire alla capacità artigiana, alla creatività, alla manualità, tutte le conoscenze specifiche per recuperare i manufatti antichi nel rispetto delle loro caratteristiche originarie. E poi cè il fatto che il nostro lavoro si svolge sempre sotto locchio attentissimo delle sovrintendenze, che sono i nostri committenti e i nostri controllori, una responsabilità che mette adrenalina ma è anche gratificante». Per la sovrintendenza comunale ai beni culturali e archeologici di Roma oggi De Feo sta lavorando al Portico dOttavia, e per conto del Comune di Monterotondo ha appena restaurato la torre e il corpo centrale del bellissimo palazzo Orsini-Barberini, sede della stessa municipalità, «dove ora stiamo iniziando un secondo intervento, stavolta di valorizzazione degli affreschi e delle decorazioni cinquecentesche allinterno». De Feo, imprenditore e restauratore, sposato da 25 anni con Paola, «che non lavora con noi ma ci segue da sempre affettuosamente», tiene molto a valorizzare gli aspetti artistico-culturali del suo lavoro: «Nel 90 ho organizzato una ricerca sulle cause di degrado degli intonaci negli edifici storici. Ora ne ho proposta unaltra sulla nocività dei prodotti utilizzati proprio per i restauri malfatti». Nel 2004 poi ha fondato con un gruppo di artisti lassociazione Link per «divulgare lattenzione alla conservazione del patrimonio storico culturale italiano, per il quale mi piacerebbe diventare una specie di ambasciatore: già ho partecipato a diverse missioni dellIce, ho tenuto conferenze nelle ambasciate italiane, insomma la promozione del made in Italy è anche questo, anzi soprattutto questo».
ROMA - "Con larte del restauro il miglior made in Italy"
Il geometra De Feo, nato a Benevento, ha iniziato a lavorare in Italia e allestero con diverse imprese impegnate in restauri. Ha creato la sua impresa, Limpresa, e ha lavorato su vari progetti, tra cui la restaurazione di mosaici antichi, soffitti lignei nei Musei Capitolini e fontane. Ha lavorato in tutta Italia e all'estero, compreso in Praga e Berlino. De Feo sottolinea la complessità del suo lavoro, che richiede conoscenze tecniche, scientifiche, storiche, artistiche e estetiche. Il suo lavoro è controllato dalle sovrintendenze e è gratificante. Oggi lavora al Portico d'Ottavia e ha appena restaurato il palazzo Orsini-Barberini.
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