Il modello è quello delle aziende "di famiglia" con cui si è sviluppato il design made in Italy delle origini, e la linea di sviluppo di Moroso continua in questa direzione. Scelta non scontata di questi tempi in cui molte aziende del design italiano sono entrate in gruppi finanziari. L' altra caratteristica peculiare di Moroso è un' attenzione speciale al progetto e un occhio all' arte contemporanea. «E' una questione d' identità», spiega Patrizia Moroso, che negli anni Ottanta, fresca di studi al Dams di Bologna, con una passione per design, arte e architettura, prende in mano l' azienda fondata nel 1952 dai genitori. Oggi Moroso ha una scuderia di designer internazionali da Patricia Urquiola a Ron Arad, da Front Design a Tokujin Yoshioka, da Rodolfo Dordoni a Philippe Bestenheider, Carlo Colombo, Enrico Franzolini, Ross Lovegrove, Marc Newson, mentre alcuni dei suoi prodotti come la sedia Little Albert di Ron Arad, (35.000 pezzi venduti in 10 anni), sono ormai simboli del design, che costellano musei e spazi pubblici. Fra questi la Biennale di Venezia, di cui Moroso sarà nuovamente sponsor tecnico per l' edizione d' architettura di Kazuo Sejima che inaugura il 26 agosto. Nonostante l' orizzonte internazionale Patrizia Moroso, ci tiene a una dimensione umana e localizzata come racconta lei stessa. La produzione e l' ufficio ricerche sono a Udine dove lavorano 140 persone, per un fatturato di 30 milioni nel 2009. Persino nei cataloghi, come nell' ultimo, dedicato all' outdoor, la signora Moroso scandisce la relazione con il territorio, di cui in catalogo sfilano, con i mobili, mari, monti, campagne e boschi, fotografati nelle quattro stagioni, con la neve e con il sole, con tanto di carta geografica correlata che indica il luogo preciso di riferimento. «La scelta di una dimensione ancora "umana" - spiega Patrizia Moroso - permette un contatto diretto e senza intermediari con i progettisti, e la produzione. E' un vantaggio notevole poter scegliere liberamente, e anche rischiare. Posso decidere di lanciare prodotti di sicuro successo e altri più a rischio, ma così belli che li voglio produrre ugualmente. Un' azienda che gestisci direttamente, e dove il management è con te, possa garantirti la libertà di scegliere, senza dover rendere conto agli azionisti a fine anno». Rapporto diretto con progettazione e produzione, viaggi in tutto il mondo alla ricerca d' ispirazione, attenzione speciale all' arte. Per l' ultimo Salone del Mobile Moroso ha commissionato un' installazione nello showroom di via Pontaccio a Francesco Simeti e Andrea Sala, due bravi, giovani artisti, che hanno creato un ambiente fra arte, design e architettura. Prima di loro aveva lavorato con Tobias Rehberger a un' installazione affascinante, e sta già pensando a produrre design d' artista. Mentre con la Galleria Comunale d' Arte Contemporanea di Monfalcone ha bandito il Premio Moroso che si svilupperà nella mostra di dieci finalisti, nell' autunno 2010, nella selezione dei due vincitori, che verranno ospitati in residenza a Londra e New York, e che realizzeranno poi un' installazione nello showroom di Milano. Intanto ad aprile ha presentato nuove le collezioni, fra cui Silver Lake di Patricia Urquiola ispirata al quartiere di Los Angeles favorito dagli architetti Modernisti, un pezzo iconico, tanto quanto Fjord una delle sedute dell' Urquiola, questa volta per il contract, che caratterizza spazi importanti come la biblioteca di Den Haag in Olanda, o come, il best seller Moroso la sedia Supernatural, di Ross Lovegrove. «Il contract rappresenta più della metà del nostro fatturato - continua Patrizia Moroso - raggiunge a volte il 60 ed è un aspetto importante perché con progetti a lunga scadenza permette di programmare il lavoro, cosa fondamentale, soprattutto in periodi duri come questi». Un altro degli elementi interessanti del contract per Moroso è lavorare direttamente con gli architetti a progetti globali, come uno degli ultimi: il W Retreat Spa a Vieques Island a 8 miglia da Porto Rico su progetto di di Patricia Urquiola.
Moroso, il design della libertà Scegliamo il bello senza vincoli
Moroso è un' azienda di design italiano fondata nel 1952 dai genitori di Patrizia Moroso. La linea di sviluppo continua a sviluppare il design made in Italy. L' azienda sceglie di mantenere un' attenzione speciale all' arte contemporanea e al progetto. Oggi Moroso ha una scuderia di designer internazionali e produce prodotti come la sedia Little Albert di Ron Arad. La produzione e l' ufficio ricerche sono a Udine, dove lavorano 140 persone. La scelta di una dimensione umana permette un contatto diretto con i progettisti e la produzione. Moroso ha commissionato installazioni nello showroom e ha bandito il Premio Moroso per artisti.
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