I SINDACATI edili genovesi sono in lotta con Iride, per protestare contro il ricorso ai subappalti selvaggi. Martedì pomeriggio i lavoratori del settore faranno un presidio davanti a palazzo Tursi, in concomitanza con l' incontro in programma tra i sindacati, i responsabili di Iride e gli assessori comunali Carlo Senesi e Mario Margini. All' ordine del giorno c' è la richiesta dei sindacati di maggiore trasparenza negli appalti della società Iride che nasconderebbero «subappalti mascherati», e per eliminare «il fenomeno del caporalato». Nel processo di appalti e subappalti oltretutto 28 lavoratori hanno perso il posto nelle ultime settimane. Un presidio analogo era già stato effettuato nei giorni scorsi e una delegazione aveva avuto un primo incontro con Senesi, che si era impegnato ad organizzare un appuntamento anche con i vertici di Iride. «Se l' incontro non dovesse portare ad uno sbocco positivo- preannuncianoi sindacalisti di Fillea-Cgil e Filca-Cisl - l' iniziativa di protesta si potrebbe trasformare in un presidio ad oltranza». Tutto il settore edile peraltro sta soffrendo parecchio in Liguria. Secondo i dati forniti nei giorni scorsi dall' Ance con la chiusura di 400 imprese ed il fallimento di altre 48, nel 2009 il settore dell' edilizia in Liguria ha perso 2.840 posti di lavoro. Nel periodo tra gennaio 2008 e settembre 2009, con un crollo degli investimenti del 64,8, la Liguria ha inoltre registrato il peggior risultato a livello nazionale (media - 22) nell' ambito dell' edilizia non residenziale. Per uscire da una crisi sempre più profonda, Ance Liguria ha chiesto anche la revisione del piano casa regionale, che esclude, per vincoli paesaggistici ed ambientali, circa l' 88 del territorio dalla possibilità di ampliamento degli immobili e soprattutto uno snellimento ed una semplificazione delle procedure burocratiche.