I CAMBIAMENTI. Il passaggio al Comune dell'ex Polo finanziario rimette a fuoco lo sviluppo delle aree industriali dismesse Al Foro Boario in fase avanzata il recupero firmato Bellini, in campo 650 proposte progettuali Verona sud mette la freccia. Accelerano i progetti per dare un nuovo volto a Zai, Borgo Roma, Santa Lucia e Golosine con alberghi, uffici, case, parchi, centri servizi, piste ciclabili, parcheggi dove c'erano attività economiche dismesse, di proprietà pubblica o privata. Dopo l'avvio della Valutazione di impatto ambientale su parte della riconversione delle ex Cartiere di Basso Acquar, dove i cantieri partiranno fra un anno (centro commerciale-polifunzionale, parco, strade e recupero di archeologia industriale; poi due torri da 80 metri), Comune e Fondazione Cariverona hanno siglato l'accordo per l'area dell'ex mercato ortofrutticolo, in origine destinata al Polo finanziario (ne parliamo in basso a destra) la Fiera vi costruirà un parcheggio da 5.000 posti auto. Prende corpo invece il Verona Forum all'ex Foro Boario, dove la Cis, la Compagnia investimenti e sviluppo che fa capo a Bruno Tosoni, sta costruendo su progetto di Mario Bellini un edificio per uffici, con centro fitness e benessere e un albergo a quattro stelle. Quella all'ex Foro è la prima riconversione della Zai del masterplan messo a punto dallo Studio Foa di Federico Oliva, che ha esteso la riqualificazione del comparto, secondo criteri fissati dal Comune, non solo lungo il Cardo Massimo, cioè dal casello di Verona sud a Porta Nuova come previsto dall'amministrazione Zanotto con la variante Gabrielli, ma anche ai siti collegati a Borgo Roma, Santa Lucia e Golosine. In questo quadro ci sono altri grandi recuperi come quello alle ex Officine Adige, pure del Cis, dove su progetto di Richard Rogers sorgerà un complesso di case, uffici, negozi e verde. O quello dell'ex Manifattura Tabacchi dove lo Stato con Fintecna e i privati Palladium, Serenissima Res e Consorzio Scaligero Costruzioni edificheranno su progetto di Antonio Citterio un centro uffici. C'è poi l'ex Autogerma, dove Cino Zucchi ha progettato un complesso multifunzione. Quindi gli ex Magazzini Generali, di Fondazione Cariverona: Mario Botta vi ha ideato un auditorium, con spazio mostre e intrattenimento, nell'ex cella frigorifera a cupola, oltre a un roseto e a un parcheggio. Al Comune, per l'intero programma di riconversione, sono giunte 650 proposte progettuali di privati, di cui 45 per il comparto della Zai. «Stiamo invitando i privati titolari dei grandi progetti per trattare con loro le opere di compensazione, come sottoservizi, parcheggi o strade, che dovranno realizzare, a fronte della possibilità di costruire», spiega l'assessore all'urbanistica, Vito Giacino, «e nei prossimi giorni faremo incontrare i privati, con i tecnici comunali e le circoscrizioni, per studiare le compensazioni». La madre di tutte le opere sarà però ribaltare il casello di Verona sud. «L'opera è già inserita nel Piano finanziario dell'Autostrada Serenissima», aggiunge. «All'esterno sorgerà poi il parcheggio alla Genovesa, dove ci sarà il deposito della filovia, che da lì potrà raggiungere la Fiera e la città sull'asse di viale del Lavoro, che avrà due corsie per senso di marcia per le auto e al centro due per la filovia».