Sollecitata alle autorità competenti un'azione contro la speculazione Nocera terinese Il locale circolo del Pd interviene sul nuovo preliminare al Piano strutturale comunale approvato il 26 marzo scorso. E pone una serie di quesiti: come mai in corso d'opera di progettazione, il progettista con esperienza ventennale ha dato le dimissioni dall'incarico? Come si ha avuto difficoltà a trovare dei sostituti per completare l'opera di progettazione? Come mai nel nuovo Psc diventa subito edificabile un suolo acquistato dal vicesindaco destinato prima a parcheggio, con gara ed unico partecipante per l'alienazione degli immobili del comune? «Presto - secondo il Pd - il comune di Nocera Terinese potrebbe uscire dalle secche della crisi economica e sociale, come dimostra il calo demografico a cavallo del decennio 1991-2001, la popolazione passa da 5005 unità a 4706, pari al -6. E con esso anche la Provincia di Catanzaro, solo se si avvereranno le previsioni contenute nel Piano strutturale comunale. Il documento preliminare al Psc prevede, infatti, la valorizzazione delle zone agricole, del patrimonio naturalistico, paesaggistico, storico culturale e archeologico. Ed inoltre l'edificabilità della zona a mare, dopo il fiume Savuto, fin sotto le pendici della collina e per tutta la marina, per un totale di oltre 5 milioni di metri cubi (il raddoppio dell'esistente). Secondo il piano - spiega il circolo Pd - vi sarebbe posto per 47.000 persone, 10 volte di più degli attuali abitanti; nel solo centro storico è previsto il raddoppio della popolazione. Nocera diventerebbe, così, il terzo comune in provincia! Mentre oggi ha solo 4.706 abitanti, una estensione di 46.23 chilometri quadrati (kmq) ed una densità di 104 abitanti a kmq, 200 imprese sul territorio ed edifici per circa 4.700.000 metri cubi. Tra le aziende, 28 sono operanti nei settori alberghieri e pubblici servizi». Il circolo Pd di Nocera Terinese «dubita che tale progetto possa realizzarsi, perché si tratterebbe di costruire una "città nella città". Una colata di cemento, sarebbe questo lo sviluppo? Valorizzare il territorio e le peculiarità culturali esistenti, prevedendo una colata di cemento (l'equivalente di 1500 alberghi da 25 stanze ciascuno)? Non è certo una scelta positiva ciò che risalta maggiormente è che il piano non sceglie, ma dà tutti un po', dà l'illusione di poter edificare ponendo grossi vincoli al reale sviluppo. Un'amministrazione attenta avrebbe, invece, destinato delle zone alle attività effettivamente realizzabili fornendole dei servizi necessari. Saremmo tutti lieti, se ci fossero realmente migliaia di imprenditori e milioni di euro da investire per realizzare importanti centri di sviluppo, la realtà è fatta di artigiani, di piccole e medie imprese che faticano a crescere e che non vedono soddisfatte le richieste, in attesa di soluzioni reali non promesse». Il circolo Pd ha paura che «l'amministrazione comunale voglia utilizzare a piene mani il sistema della perequazione, ovvero barattare porzioni di territori o di edifici con la possibilità di costruire "liberamente", superando eventuali vincoli di natura paesaggistica, ambientale o territoriale. Da qui la preoccupazione che si voglia cedere il territorio alla speculazione edilizia, per evitarla sarebbe utile verificare le proprietà terriere». Si rivolge quindi «a tutte le autorità competenti per far luce su tale problema, a Nocera in questo momento vi è l'assalto all'acquisto di terreni, di promesse, di concessioni e di tutto quello che rima con affari. Si chiede anche come mai non vengono fatte rispettare alcune sentenze del Tar, come mai esiste ancora il campeggio-parcheggio del vicesindaco alla foce del Savuto in zona R4 tutto recintato e delimitato con tanto di sbarra e lucchetto, diventerà edificabile anche quello. È questo il motivo - sono sempre le parole del Pd - che ci spinge a chiedere l'intervento immediato di autorità competenti, anche perché ci sono già due interrogazioni parlamentari presentate al ministero degli interni da parte dell'Onorevole Nicodemo Oliverio per attivare la richiesta della commissione agli atti. La situazione potrebbe diventare incandescente». Il circolo Pd avverte che «Nocera Terinese ha già un sistema di perequazione. Infatti le amministrazioni comunali, a fronte della gratuita cessione di terreni privati per opere pubbliche o della realizzazione di opere di urbanizzazione, concedono il diritto a costruire case private in altre aree (quello che viene "reso uguale" è il diritto a costruire tra il soggetto pubblico e privato). Seguendo tale pratica, comuni senza fondi possono realizzare progetti concedendo a privati diritti di costruzione equivalenti. Una pratica, però, responsabile del moltiplicarsi delle aree urbanizzate in Italia. Nel documento preliminare al Psc non vi è menzione, nè sappiamo se ha funzionato bene in passato. La bozza di strumento urbanistico - conclude - è come la cura del medico, che prescrive buone analisi, ma fa una discreta diagnosi, ma cronicizzando la malattia, altrimenti guaribile, al solo bene delle case farmaceutiche».
SICILIA - Il territorio sarà invaso dal cemento
Il circolo del Partito Democratico (Pd) di Nocera Terinese ha sollecitato l'intervento delle autorità competenti per fermare la speculazione edilizia nella città. Il Pd ha espresso preoccupazioni sul nuovo piano strutturale comunale (Psc) approvato il 26 marzo scorso, che prevede la valorizzazione delle zone agricole, del patrimonio naturalistico e culturale, ma che potrebbe essere utilizzato per favorire la speculazione edilizia. Il circolo Pd ha chiesto come mai il progettista con esperienza ventennale ha dato le dimissioni dall'incarico e come si sono trovate le sostitutive. Ha anche sollevato dubbi sulla possibilità di costruire su suoli acquistati dal vicesindaco destinati prima a parcheggio.
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