Cauti i primi commenti. Il numero uno uscente: non mi occupo della mia successione Reazioni caute alla notizia che il sindaco Matteo Renzi ha indicato in Francesca Colombo la nuova sovrintendente del Teatro del Maggio. Benché in città non ne sia del tutto ignoto il nome - in quanto segretario generale e organizzatore artistico del ramo milanese del festival musicale Mi-To - sulla sua attività manageriale nel campo della musica nessuno vuole pronunciarsi. Neppure i sindacati dellorchestra, che pure hanno sempre osteggiato il soprintendete uscente Francesco Giambrone. «Della signora Colombo non sappiamo niente», dichiara Massimo Vagaggini della Cgil. «Quel che speriamo è che abbia davvero le capacità gestionali per essere a capo del nostro teatro. Comunque a lei chiediamo di ripianare il debito, tenere sotto controllo i bilanci, trovare nuove risorse finanziarie». Neppure Santo Giunta della Fials vuole pronunciarsi in anticipo: «La nomina è responsabilità del sindaco, che deve prendersene interamente la responsabilità. A noi interessa che porti soldi al teatro, e proprio per questo credo che Renzi labbia scelta. Noi staremo per un po in osservazione. E se non svolgerà bene il suo compito, protesteremo». Giambrone dichiara di continuare a far serenamente il proprio lavoro. «Non mi occupo della mia successione, parlerò soltanto dopo che il consiglio damministrazione avrà ratificato la nomina». Il musicologo Enzo Restagno, il direttore artistico del Mi-To che con Colombo collabora dalla fin fondazione della rassegna, ormai quattro anni fa, la descrive come «una giovane garbata, pronta, dinamica che unisce in sé decisionismo e pragmatismo. Conosce personalmente tutti i grandi nomi della classica: direttori, solisti, compositori». Valdo Spini, consigliere comunale e frequentatore del teatro, ammette di non conoscere Francesca Colombo: «Non credo mai daverla incontrata». Aggiunge solo: «E lora dei trentenni, un po come me quando sono entrato per la prima volta in parlamento». Mario Razzanelli, consigliere della Lega Nord e sostenitore del Maggio, confessa di aver sperato in un esito diverso: «Parteggiavo per Carlo Fontana, che è persona desperienza». Cioè per lex soprintendente della Scala che faceva parte della rosa iniziale di nomi in possesso del sindaco. Un nome che Renzi ha valutato e soppesato, preferendo però poi un salto generazionale: «Non conosco Francesca Colombo e non sono quindi in grado di esprimere giudizi. la vedremo alla prova dei fatti. Per quanto mi riguarda, ho collaborato con le passate gestioni del Teatro e sarò collaborativo anche con lei», assicura Razzanelli.
FIRENZE - Giambrone: "Resto al servizio del teatro" I sindacati: "Di lei non sappiamo niente"
Il sindaco di Milano, Matteo Renzi, ha indicato Francesca Colombo come nuova sovrintendente del Teatro del Maggio. La Colombo è una giovane donna con esperienze manageriali nel campo della musica, ma nessuno conosce molto di lei. I sindacati dell'orchestra e i politici locali hanno espresso reazioni caute alla notizia, con alcuni che sperano che la Colombo possa portare soldi al teatro e altri che si aspettano una gestione efficace. Il precedente sovrintendente, Francesco Giambrone, ha dichiarato di continuare a lavorare senza preoccuparsi della sua successione. Il musicologo Enzo Restagno descrive la Colombo come una giovane donna dinamica e pronta, con conoscenze personali dei grandi nomi della classica.
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