Il Comune ha ripreso in carico, con rimozione coattiva dei ponteggi, i monumenti a Garibaldi in largo Cairoli e a Pertini in piazza Croce Rossa, impacchettati per il restauro da due anni. L'amministrazione ha deciso così di risolvere i problematici rapporti con la ditta Impredcost srl, che nel marzo 2007 aveva stipulato una convenzione triennale con il ministero dei Beni culturali per la sponsorizzazione di interventi di restauro di monumenti statali o non statali sul territorio nazionale. Milano aveva aderito al progetto, Monumenti d'Italia , con l'assenso al restauro di 10 opere, con spese a totale carico della società che, in cambio, aveva la facoltà di poter installare durante i lavori teloni pubblicitari: il monumento a Garibaldi in Cairoli, la statua di Cesare Correnti in piazza della Resistenza Partigiana, il monumento dedicato ai Caduti del Musocco in piazza Santorre di Santarosa, la colonna di San Pietro Martire nell'ambito della riqualificazione di piazza Sant'Eustorgio, il monumento a Vittorio Emanuele in piazza Duomo, quello a Missori nella piazza omonima, quello a Napoleone all'interno del parco Sempione, il monumento a Cavour in piazza Cavour e quello dedicato a San Giovanni Nepomuceno all'interno del Castello Sforzesco. Portato a termine (fra la fine del 2008 e 11 settembre scorso) il restauro del monumento ai caduti di Musocco, di quello a Cesare Correnti e della Colonna di San Pietro Martire, per quelli a Garibaldi e Pertini il Comune ha affrontato con la ditta una serie di controversie come la richiesta della ditta di un prolungamento dei lavori e dell'esposizione pubblicitaria. Ieri la decisione: il Comune, ha spiegato l'assessore all'Arredo urbano Maurizio Cadeo, "ritiene assolutamente antieconomico, inefficace e inefficiente per l'amministrazione comunale procedere al completamento e all'ulteriore restauro dei monumenti cittadini secondo quanto già in essere con la ditta Impredcost sri». I due monumenti vengono ripresi in carico dal Comune. E sarà l'amministrazione a procedere al completamento dei lavori di ripulitura con altri contratti di manutenzione, salvo rivalersi sulla società Impredcost per i costi sostenuti.