A giugno via le impalcature anche dal «Cubo» Potremmo rivederli in giugno, Giuseppe Garibaldi a cavallo sopra largo Cairoli e il «Cubo» di Pertini in via della Croce Rossa. Puliti o quasi, e soprattutto liberi dalle impalcature che li hanno oscurati per quasi due e pi di un anno, rispettivamente. Il Comune ha preso le redini e intima alla Impredcost, sponsor dei due restauri impantanati, di togliere i ponteggi; altrimenti, procederà alla rimozione coatta. E provvederà di tasca propria a finire, eventualmente, i lavori di pulitura, fermi dal primo novembre scorso nel caso di Pertini e dal primo giugno 2009 nel caso di Garibaldi. Ma palazzo Marino squattrinato non era a caccia di nuovi sponsor? Dopo le prime ispezioni, sui due prigionieri ha cambiato idea: «Confido che non ci sia molto altro da fare», spiega l'assessore all'Arredo, decoro urbano e verde Maurizio Cadeo. Si ricorrerà a contratti di manutenzione già attivi, riservandosi di rivalersi, poi, nei confronti della Impredcost. Stesso destino per il monumento a Cesare Correnti, consegnato ma senza la prevista recinzione, e per la fontana di San Francesco in piazza Sant'Angelo, dove «i lavori di restauro non sono mai iniziati per responsabilità della ditta Impredcost»: così si legge in un'informativa alla giunta nella quale gli uffici di Cadeo ricostruiscono la travagliata versione milanese del «Progetto monumenti Italia», convenzione stipulata nel 2007 dalla società col Ministero per i Beni e le attività culturali per restaurare monumenti a costo zero in cambio delle autorizzazioni a vendere spazi pubblicitari sulle impalcature. Dei dieci affidati da Palazzo Marino, solo tre sono stati restaurati prima che la convenzione si estinguesse naturalmente lo scorso 27 marzo, dopo essere stata paralizzata dai ricorsi dei concorrenti (l'Authority sui contratti pubblici «l'ha dichiarata illegittima»). Nell'informativa si ricorda anche come un anno fa lo sponsor abbia chiesto una variante in corso per il monumento a Garibaldi, denunciando problemi di staticità e chiedendo un'estensione di 180 giorni. Segue braccio di ferro tra il Settore pubblicità che vuole più informazioni e la società che rifiuta, sciolto dal Tar in favore del Comune. La Impredcost presenta i documenti, per Palazzo Marino «non sono esaustivi» e i proventi pubblicitari dichiarati «non in linea con i prezzi di mercato». Intanto la società «per decisione unilaterale e ingiustificata, formalmente più volte contestata» ha sospeso i restauri. Gli uffici di Cadeo se la prendono anche con le Soprintendenze che «nonostante più volte chiamate a rispondere dei loro obblighi non hanno dato un riscontro adeguato». Corollario: è «assolutamente antieconomico, inefficace e inefficiente procedere secondo quanto già in essere con la ditta Impredcost». Per i sei monumenti rimasti intonsi sulla lista della spesa si va verso la gara a evidenza pubblica, «probabilmente ancora con la formula del restauro in cambio di pubblicità», dice l'assessore. Che pure rivendica la scelta di aderire alla convenzione che ha portato a casa gratis il restauro dei monumenti ai Caduti del Musocco, alla colonna di San Pietro Martire e (quasi) al Correnti. E Garibaldi, ferito al basamento? «Questo lo diceva la Impredcost, andremo a verificare. E poi vedremo se potrà pensarci il Comune o se scegliere un'altra via».
Milano. Il Comune si riprende il Garibaldi prigioniero
Il Comune di Milano ha deciso di rimuovere le impalcature dai due monumenti, il Cubo di Pertini e il monumento a Giuseppe Garibaldi, che sono stati oggetto di restauri iniziati nel 2008. La società Impredcost, sponsor dei restauri, è stata intimata di togliere i ponteggi e il Comune ha deciso di procedere alla rimozione coatta se non si conforma. Il Comune ha anche deciso di finire i lavori di pulitura dei due monumenti con le proprie risorse. Altri due monumenti, il monumento a Cesare Correnti e la fontana di San Francesco, sono stati consegnati senza la prevista recinzione e senza i lavori di restauro iniziati.
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