La giunta autorizza il temporaneo cambio di statue per la Biennale. Politici divisi. Proteste su Facebook Sullo strano caso del «Mazzini sfrattato» e del «Craxi innalzato» arriva il via libera della giunta comunale di Carrara. Che, con tanto di riunione, decide di legittimare l'ultima provocazione di Maurizio Cattelan. L'artista padovano, che mercoledì all'asta di Sotheby's ha fatto registrare il record di quotazione di un'opera realizzata da un italiano vivente (8 milioni di euro), ha proposto durante la Biennale internazionale di scultura di Carrara (dal 26 giugno al 31 ottobre) di sostituire la statua dell'eroe del Risorgimento in piazza dell'Accademia con quella dell'ex leader socialista. Un po' il contrario di quanto ha tentato di fare Aulla, che ha cercato di vendere la statua di Craxi della sua piazza centrale senza riuscirci. Una performance, quella di Cattelan, con un costo intorno ai 40 mila euro e che coincide con i festeggiamento dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Inevitabili le polemiche, anche nella maggioranza di centrosinistra allargata a Prc e Comunisti italiani. Enrico Isoppi, presidente della Commissione cultura del Comune, giudica l'operazione offensiva. «Sono convinto che Carrara debba ricoprire un ruolo importante nella scultura moderna senza rinunciare a sfide importanti, ma la provocazione di Cattelan incide sui sentimenti e sui valori della città. Sono stato tempestato da testimonianze di sdegno di molti miei concittadini. Mazzini per loro è e resta un simbolo importante, non si può oscurare». Furibonda l'Associazione mazziniana. Con il presidente nazionale, Mario di Napoli, che annuncia iniziative clamorose: «Impediremo con ogni mezzo la realizzazione di un'offesa alla storia d'Italia, alla tradizione democratica e repubblicana, al popolo di una città martire della Resistenza». Su Facebook è addirittura nato un gruppo per la difesa del monumento di Mazzini che ha già raggiunto 971 adesioni. Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani (socialista), sorride divertito. «La giunta vuole esaudire i desideri artistici di Cattelan e la sua libertà di espressione, dice, nel rispetto delle regole. Abbiamo già inviato una lettera alla sovrintendenza e un nostro tecnico sta valutando come spostare in sicurezza e custodire la statua di Mazzini. Carrara è una città dalle tradizioni libertarie e anarchiche che noi vogliamo rispettare». La sostituzione della statua di Mazzini non sarà l'unica provocazione della Biennale. Lo scultore statunitense Pani McCarthy sta lavorando a una statua di travertino da 15 tonnellate, lunga tre metri e 6o centimetri, larga quasi 3 e di uno spessore di 1 metro e 20, a immagine e somiglianza di un escremento. Sarà collocata accanto alla statua. Ma quale? Quella di Mazzini o quella di Craxi?