«La Cittadella viola non si tocca». Il sindaco Matteo Renzi taglia così le polemiche sui rumors dell'incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi. La Cittadella rimane a Castello, insomma. Anche se il sindaco, incalzato ieri sera nella trasmissione Telekomando su Rete 37 dai direttori del Corriere Fiorentino e del Giornale della Toscana Paolo Ermini e Gianluca Tenti, mantiene il riserbo su come arrivare a questo obiettivo. «La Cittadella rimane una grande iniziativa per Firenze. E ieri, nell'incontro con il presidente Rossi, non è stato oggetto di nessuna discussione», ha risposto Renzi. Ma subito dopo conferma che qualcosa si è mosso sull'assetto di tutta l'area di Castello: «Entro giugno presenteremo il nostro disegno per quell'area, assieme alla Regione e alla Provincia. Ma la Cittadella è l'ultima delle questioni affrontate ieri». Nessuna spiegazione però sul parere legale fornito dall'avvocato Giuseppe Pericu sulla convenzione con Fondiaria-Sai. Una data nuova c'è: «Il problema per la Cittadella sono le procedure: verranno sciolte in base al tempo di realizzazione dei campini», quindi nella primavera del 2011. Ma prima? «Abbiamo assicurato che entro il 2010 avremmo affrontato le questioni burocratiche ed amministrative, che entro giugno avremmo presentato il nostro disegno di Castello». Ma alle domande sulla compatibilità di tutti i progetti previsti per l'area (Fondiaria, Cittadella, parco) con lo sviluppo dell'aeroporto e il Parco della Piana, Renzi ha solo assicurato che «rispetteremo i tempi». Sull'aeroporto, Renzi ha ribadito l'importanza del rapporto con Pisa «che non deve essere più vista come un nemico, come loro non ci deve vedere come un problema. Ma l'aeroporto, e sapete come la penso sulla pista parallela, non deve essere un problema per i cittadini di Quaracchi e Peretola. E ci si vergogna del livello di accoglienza: è roba da anni '70». Fusione, tra le due società? «Ipotesi che non mi sento di escludere: di più non si può dire, sono società quotate in borsa». Ma allora, di cosa hanno parlato Renzi e Rossi nel primo incontro sul «Patto dell'Arno»? «Sono tantissimi i temi sul tappeto: per esempio, le aziende dei servizi pubblici in Toscana, le facciamo lavorare meglio? La Fiera di Firenze è un elemento di sviluppo, ogni euro investito lì porta 13,5 euro di indotto. È finita l'ora in cui la Toscana arriva divisa alle grandi scelte infrastrutturali». C'è anche tempo per ribadire che «butteremo giù la pensilina alla stazione» (anche se finora si è parlato solo di togliere i pannelli di cemento), di una ordinanza che il sindaco firmerà la prossima settimana per l'area degradata di via Pietri, accanto alla Caritas, («intimeremo al privato di rimettere a posto a sua spese»), della ripulitura sotto il Corridoio Vasariano («è di competenza della soprintendenza, e non possiamo farlo fino a che non ci dà il via libera: altrimenti firmeremo una ordinanza, rimettendo il conto a loro. Entro l'estate. E firmeremo anche l'ordinanza di ripulitura dei ponti Santa Trinita e alle Grazie»). E anche l'annuncio di una disobbedienza: «Non ci fanno mettere le pensiline della tramvia a Santa Maria Novella, Leopolda e Cascine: la soprintendenza non vuole. Faremo un atto di disubbidienza. Non è che la pioggia non bagna perché il Poggi non aveva disegnato le pensiline».
FIRENZE - La Cittadella? Resta a Castello. Matteo Renzi conferma: la Cittadella resta a Castello.
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha confermato che la Cittadella non si tocca e che il progetto rimane a Castello. Ha anche affermato che non è stato oggetto di discussione l'incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi. Renzi ha detto che la Cittadella è una grande iniziativa per Firenze e che entro giugno presenteranno il disegno per l'area di Castello. Ha anche confermato che il problema per la Cittadella sono le procedure e che verranno sciolte in base al tempo di realizzazione dei campini. Renzi ha anche ribadito l'importanza del rapporto con Pisa e ha detto che l'aeroporto non deve essere un problema per i cittadini di Quaracchi e Peretola.
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