(ASCA) - Roma, 14 mag - "'La valutazione parzialmente positiva espressa dall'Anci sul federalismo demaniale, sebbene con significativi rilievi critici su alcune questioni rilevanti che sarebbe auspicabile risolvere, puo' essere confermata sempre che non si assista a passi indietro". E' quanto afferma il presidente dell'Associazione dei Comuni, Sergio Chiamparino in una lettera inviata al ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli e al Presidente Commissione Parlamentare per l'Attuazione del Federalismo Fiscale, Enrico La Loggia. "In particolare - spiega Chiamparino a proposito dei problemi tuttora da risolvere - si fa riferimento alle due procedure speciali che di fatto sottraggono dal processo di valorizzazione i beni della difesa e il patrimonio culturale non di rilievo nazionale, nonche' all'opportunita' di accompagnare tale processo con un significativo snellimento degli apparati statali che attualmente sono preposti alla gestione dei beni che formeranno oggetto di trasferimento per evitare duplicazioni di costi, anche alla luce del taglio ai trasferimenti che invece viene operato su Regioni, Comuni e Province". Il presidente dell'Anci pone inoltre l'attenzione sulla "necessita' di assicurare la corrispondenza fra il livello di governo che e' o sara' titolare delle competenze amministrative e gestionali dei beni e la titolarita' del bene e delle connesse risorse finanziarie. Fortissima preoccupazione in questo senso - sottolinea - esprimono i Comuni costieri che rischiano di rimanere gravati da oneri, responsabilita' ed incombenze, relative alla gestione del demanio marittimo, senza avere un quadro normativo certo, sia in relazione ai principi rimessi alla legislazione statale che alla normativa di dettaglio regionale e senza avere la certezza di poter avere risorse certe". res-mapglrrob