Fermi da mesi gli operai in Cairoli e in Manzoni Da piazza Duomo a Missori restano da trovare i soldi per 5 interventi Giallo su unopera di Marini trasferita dalla Centrale È naufragata loperazione della Impredcost I lavori lasciati a metà saranno ultimati con fondi extra Era stata presentata tre anni fa come la soluzione per restaurare - a costo zero per le casse comunali - pezzi importanti della storia di questa città. Ma oggi il progetto "Monumenti dItalia" è miseramente naufragato, con solo tre restauri completati e Palazzo Marino che decide di riprendersi i cantieri fermi da un anno pur di chiudere la faccenda e i rapporti con la società campana, scelta dal ministero per i Beni culturali, che si era impegnata a restituire a diverse città italiane statue e monumenti ripuliti in cambio dei proventi della pubblicità piazzata sui ponteggi. Dei dieci cantieri previsti cinque non sono mai partiti, e chissà quando e se ci saranno i soldi necessari. Per altri due - la statua di Garibaldi in largo Cairoli e il monumento a Pertini a due passi da via Manzoni - i ponteggi sono abbandonati da prima che iniziasse la guerra di carte bollate. La giunta ieri, su richiesta dellassessore Maurizio Cadeo, ha deciso di riprenderseli in carico, togliendoli alla Impredcost. I ponteggi verranno rimossi, i tecnici valuteranno lo stato dei lavori e sarà il Comune stesso a completarli, dopo aver indetto una gara e mettendo in conto di rivalersi sulla Impredcost per le spese sostenute. Il motivo, come scrivono gli uffici dei settori competenti, è che si ritiene «assolutamente antieconomico, inefficace e inefficiente» portare avanti quella convenzione. La vicenda dei monumenti era apparsa da subito viziata da un interesse molto chiaro da parte della società: i lavori venivano pagati dagli sponsor che usavano i pannelli dei ponteggi per farsi pubblicità. Più o meno nei tempi erano stati completati i restauri del monumento ai Caduti del Musocco e la colonna di San Pietro Martire a SantEustorgio. Già per la statua di Correnti, in piazza della Resistenza Partigiana, i lavori sono durati più del dovuto (e ancora oggi manca qualcosa). Ma i ritardi veri sono sulle due statue a tuttoggi impacchettate. Quella a Garibaldi, coperta nel giugno 2008, ha i lavori fermi da quasi un anno. Il "cubo" di Pertini non vede un operaio da novembre. La Impredcost chiedeva al Comune di prolungare la concessione dei ponteggi per la pubblicità. Richiesta negata, visto che nel frattempo anche il ministero stava riconsiderando laccordo per gli scarsi risultati. Tra un ricorso al Tar già vinto dal Comune e un secondo da poco depositato, la convenzione triennale è scaduta: e ora Palazzo Marino ha deciso di chiudere la vicenda alla meno peggio. Resta il dubbio sul futuro degli altri monumenti da restaurare: dal Vittorio Emanuele di piazza Duomo a quello di piazza Missori, dal monumento a Napoleone III al Sempione a quello di piazza Cavour, fino alla fontana di San Francesco di piazza santAngelo. Un piccolo giallo avvolge un altro monumento, "Il grande grido" di Marini, preso in carico dalla Impredcost, trasferito da piazza Duca dAosta in Questura e conteso tra le due amministrazioni. Oggi i sindacati di polizia saranno davanti alla Centrale per chiederne la ricollocazione. (or.li.)