Carbonio 14 definito compatibile Il mistero lascia il posto alla scienza che ogni giorno accorcia le distanze con la verità che tutti attendono col fiato sospeso. Protagonista è lui, Caravaggio, il pittore ormai un fenomeno mondiale che, nell'anno in cui si celebrano i 400 anni dalla morte, potrebbe risorgere dalle sue ceneri. Il Comitato nazionale per la Valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali da mesi sulle tracce dei resti del pittore ha reso noti i risultati del carbonio 14 e dell'esame istologico sui resti di nove individui rinvenuti a Porto Ercole, dove Caravagggio morì nel 1610. E l'esito è strabiliante. Le analisi morfologiche hanno rivelato che due individui sono morti quando avevano da 37 a 45 anni, come il pittore. «E dei due - spiegano Silvano Vinceti, presidente del Comitato, e il professor Giorgio Gruppioni, responsabile per la ricerca antropologica e genetica - uno coincide con quello che il C14 ha dimostrato essere compatibile anche per l'epoca di morte, cioè intorno al 1610. Nello stesso resto osseo sono state evidenziate dosi apprezzabilmente superiori al normale di piombo e mercurio, potenzialmente riconducibili ai pigmenti utilizzati per dipingere". A questo punto, il dna potrebbe dare la risposta che tutti si attendono. Per i risultati bisogna però attendere una decina di giorni. F.F.