PER LA PRIMAVERA DI PRATO Signor sindaco, al di là della retorica relativa alla futura gestione del sito archeologico di Gonfienti, di cui leggiamo sui giornali in questi giorni, Le scrivo questa lettera per alcune 'piccole' ma sostanziali richieste: 1.. che davanti all'ingresso degli scavi venga messo un cartello che li indichi, che insomma si tolgano dall'anonimato; 2.. che la strada che conduce agli scavi sia coinvolta nel piano di 'risanamento buche' e sia resa degnamente percorribile; 3.. che si attivi presso la Soprintendenza affinché i reperti della Città Etrusca sul Bisenzio, almeno quelli più importanti, restino a Prato e non siano collocati pro tempore in attesa di passare definitivamente a Campi Bisenzio come intende fare la Soprintendenza; 4.. che si attivi presso lo stesso ente affinché già da subito gli scavi siano periodicamente ma costantemente riaperti, coinvolgendo le associazioni interessate del territorio. Faccio poi un appello affinché tutte le forze politiche, le associazioni, gli enti preposti cessino di trattare 'la questione etrusca' di Prato come campo per i loro interessi di parte.
PRATO - CITTA' ETRUSCA - Mettiamo almeno un cartello per indicare che lì ci sono gli scavi
PER LA PRIMAVERA DI PRATO Signor sindaco, al di là della retorica relativa alla futura gestione del sito archeologico di Gonfienti, di cui leggiamo sui giornali in questi giorni, Le scrivo questa lettera per alcune 'piccole' ma sostanziali richieste: 1.. che davanti all'ingresso degli scavi venga messo un cartello che li indichi, che insomma si tolgano dall'anonimato; 2.. che la strada che conduce agli scavi sia coinvolta nel piano di 'risanamento buche' e sia resa degnamente percorribile; 3.. che si attivi presso la Soprintendenza affinché i reperti della Città Etrusca sul Bisenzio, almeno quelli più importanti, restino a Prato e non siano collocati pro tempore in attesa di passare definitivamente a Campi Bisenzio come intende fare la Soprintendenza; 4.. che si attivi presso lo stesso ente affinché già da subito gli scavi siano periodicamente ma costantemente riaperti, coinvolgendo le associazioni interessate del territorio. Faccio poi un appello affinché tutte le forze politiche, le associazioni, gli enti preposti cessino di trattare 'la questione etrusca' di Prato come campo per i loro interessi di parte.
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