Il federalismo non solo non è in contrasto con i principi della Costituzione, ma è l'unico serio antidoto al rischio di secessione. È questa la risposta che con toni diversi arriva da tutti i big della Lega al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha sottolineato ancora una volta il valore dell'unità d'Italia e ha definito un «salto nel buio» ipotizzare la secessione. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni gli dà ragione ma «magari i salti nel buio portano a stare meglio di prima». E l'unica strada per Maroni è accelerare sulla riforma federale perché «ogni ostacolo, ogni rallentamento accelera lo strappo». Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ha promesso che parteciperà ai 150 anni dell'unità d'Italia a patto che entro il 21 maggio 2011 siano varati i decreti attuativi del federalismo. Ma il presidente del Veneto Luca Zaia pensa che «piuttosto che disquisire all'infinito sul passato, dovremmo confrontarci sull'Italia federale che vogliamo». Intanto comincia a fare passi avanti in parlamento, tra le polemiche, il federalismo demaniale. La commissione Finanze del Senato ha espresso il suo parere favorevole all'attribuzione dei beni del demanio marittimo e idrico esclusivamente alle Regioni. È stato votato quasi all'unanimità con le sole astensioni dei senatori del Pd Musi e D'Ubaldo. Il via libera delle opposizioni dopo che è stata inserita la richiesta di stralcio delle misure riguardanti i fondi immobiliari. I Verdi hanno però organizzato per oggi un sit-in a piazza Montecitorio contro il federalismo demaniale definito «la più grande speculazione edilizia ed immobiliare della storia della repubblica italiana».
Federalismo demaniale Primo via libera in Senato
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sottolineato l'importanza dell'unità d'Italia e ha definito la secessione come un salto nel buio. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha espresso un'opinione simile, sottolineando che il federalismo è l'unico antidoto al rischio di secessione. Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ha promesso di partecipare ai 150 anni dell'unità d'Italia se verranno varati i decreti attuativi del federalismo entro il 21 maggio 2011. Il presidente del Veneto Luca Zaia ha invece sottolineato l'importanza di confrontarsi sull'Italia federale che vogliamo.
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