Sarà intitolata a Nicla Tragni - l'architetto del Comune scomparso nel 2009 dopo anni di lavoro dedicati ai piani di recupero - la Nuova Dogana d'acqua che dovrà nascere in Venezia, con il marchio Piuss, entro la fine del 2014. Ieri mattina i tecnici del Comune, insieme a professori universitari e rappresentanti del mondo dell'imprenditoria, hanno messo sul tavolo per la prima volta i materiali a impatto zero che andranno a comporre la struttura: un cubo fatto di vetri colorati "cattura calore", che si affaccerà su un ritrovato specchio d'acqua collegato al canale dei Navicelli. Ma questo non è l'unico progetto che ha già incassato il sì della Regione e che tra pochi mesi andrà a gara. Collegato alla Dogana dal sottile filo della ricerca nel settore della logistica e della robotica marina, c'è lo Scoglio della Regina: il piano di recupero, che vale oltre 7 milioni di euro (di cui 2,8 a carico del Comune) è noto. Ciò che ha sorpreso i non addetti ai lavori è invece la "gabbia" in ferro, vetro e pannelli solari (con una linea che ricorda vagamente le baracchine del viale Italia) che andrà a sovrastare (sempre che la Sovrintendenza dia il via libera) lo splendido e degradato terra tetto delle cabine. Proprio delle scommesse targate Piuss si parlerà al convegno dal respiro regionale ("Il punto sui Piuss: interventi per lo sviluppo del territorio costiero") in programma domani a partire dalle 9 a villa Letizia. A presentarlo l'assessore Giovanna Colombini che ha sottolineato come «quello previsto attraverso lo strumento dei Piuss non sarà solo un recupero murario delle strutture, ma una rinascita a 360 gradi con l'inserimento di attività funzionali allo sviluppo economico del territorio». Un'operazione Kolossal che sa tanto di scommessa visto che in campo ci sono 27 milioni di euro (circa il 60 per cento messi in campo dalla Regione) e otto aree di intervento delicatissime: Scoglio della Regina, Borgo, ex asili notturni, Dogana d'Acqua, Luogo Pio (già nella fase di finanziamento) Piazza XX, parte anteriore della Fortezza Nuova e area del nuovo mercatino americano (in "lista di attesa"). Tante idee, un grande punto interrogativo: la tempistica. «Perché se entro il primo gennaio del 2015 tutti gli interventi non saranno completati - ricorda il segretario generale del Comune e coordinatore dello staff tecnico Antonio Salonia - perderemo i finanziamenti della Regione».