Il sito potrebbe essere chiuso perché la copertura non sarebbe sicura Prende sempre più corpo l'ipotesi di una chiusura totale della Villa Romana di Patti Marina. Ieri mattina, presso il sito archeologico, si è svolto un summit con i massimi esponenti della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina. Presente anche il sovrintendente Rocco Scimone. All'incontro ha preso parte l'assessore comunale Rosolino Sidoti. All'ordine del giorno, da quanto è emerso, ci sarebbe stato il futuro dell'area archeologica. Al termine della riunione non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali. «Nei prossimi giorni ha detto Scimone dirameremo un comunicato stampa con cui forniremo informazioni sulle nostre decisioni prese in merito alla Villa Romana». Intanto trapelano delle indiscrezioni. Quasi certa è la predisposizione di una verifica tecnica per accertare lo stato della copertura. Se dovesse emergere che ci sono rischi per la sicurezza, potrebbe giungere la chiusura totale del sito archeologico. Attualmente è interdetto l'accesso solo agli scavi. Il provvedimento è stato emesso dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Messina nel febbraio scorso dopo il distacco di alcuni pannelli dalla nuova copertura. Adesso c'è il rischio che sia chiuso anche l'Antiquarium. Clamorosa anche l'ipotesi, che non trova al momento conferma tra i responsabili della Soprintendenza, che potrebbe portare allo smantellamento della copertura. Soluzione estrema che non risolverebbe il problema, ma che lo aggraverebbe sensibilmente. Infatti questo provvedimento, se dovesse trovare conferma nella realtà, potrebbe portare ad una lunga chiusura del sito archeologico con grave danno di immagine per la città di Patti che verrebbe, così, ancora una volta scippata di un bene prezioso per l'intero territorio. Adesso è lecito chiedersi quale sarà il futuro della Villa Romana. Sembra elevato, infatti, il rischio che il sito possa rimanere chiuso per lungo tempo. Sulla vicenda legata al distacco dei pannelli della copertura la magistratura ha avviato un'inchiesta che ha portato, nei giorni scorsi, all'emissione di sei avvisi di garanzia nei confronti del legale rappresentante della ditta che ha eseguito i lavori, del direttore dei lavori e di quattro funzionari della Sovrintendenza. Se adesso la soluzione immediata sembra essere quella di chiudere definitivamente il sito, le speranze che si trovi una rapida soluzione per la riapertura al pubblico dell'area archeologica si affievoliscono notevolmente. Il sindaco di Patti e l'assessore comunale Rosolino Sidoti hanno chiesto un incontro all'assessore regionale ai Beni culturali Gaetano Armao al fine di valutare possibili modalità di intervento. La speranza è che venga trovata realmente la soluzione definitiva per la salvaguardia dei mosaici, dell'intero sito e per la giusta valorizzazione della Villa Romana. E in tutta questa situazione appare assurdo che si continui a richiedere il pagamento del biglietto intero per l'accesso all'area archeologica dato che, al momento, è visitabile solo l'Antiquarium. I turisti che giungono al sito rimangono stupefatti dalla mancanza di adeguata indicazione sulla chiusura degli scavi.