Moschee, chiese e sinagoghe: gli edifici religiosi in un convegno e mostra ad Albenga Una mostra dedicata a templi, moschee e chiese, i simboli delle tre principali religioni monoteiste del Mediterraneo. Si aprirà sabato, a Albenga, è organizzata dal Centro studi Antonio Balletto e, sarà affiancata da un giorno aperto al dibattito pubblico. Dunque, come e perché sono fatte così sinagoghe, moschee e chiese? Che rapporto cè tra i tre spazi sacri più diffusi nel paesaggio architettonico del sud Europa? Quattro relazioni (a Palazzo Oddo, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17) cercheranno di rispondere a queste domande, che poi una mostra didattica tradurrà (sempre nei locali di Palazzo Oddo) in immagini, affidate a grandi tabelloni fotografici, che illustrano le mappe, le strutture, la toponomastica, gli arredi più importanti degli edifici religiosi di ebraismo, cristianesimo e islamismo. Se ne occuperanno gli architetti Stefano Levi Della Torre (sinagoga) e Nicolò De Mari (chiesa), e i professori Petruccioli (moschea) e Virdis (confronto tra i tre tipi di edifici). La mostra, curata dallarchitetto De Mari e dallo studio Andrea Musso di Genova, è rivolta soprattutto alle scuole e, in autunno, è previsto il suo trasferimento a Genova. Nel nome di don Balletto, teologo illuminato, il Centro studi rinnova linteresse del suo fondatore per lincontro e la conoscenza tra religioni su un punto (le architetture) che stava molto a cuore al sacerdote scomparso due anni fa, lui che aveva immaginato di potere leggere studi comparativi, come quello (Architettura islamica) di recente pubblicato per Bruno Mondadori da uno dei curatori della mostra, larchitetto Naser Eslami. Il Centro studi dedicato a don Antonio Balletto organizza a Albenga l iniziativa, nel quadro della collaborazione col comune della città rivierasca, nata un anno fa, quando il Centro ha donato alla biblioteca della città gli innumerevoli libri ricevuti in eredità da don Balletto, che a Albenga aveva vissuto per molti anni. Dalla donazione è nata la sede albenganese del Centro studi (a Palazzo Oddo) e un programma di attività culturali, e, tra queste, tra le più significative e importanti, cè la mostra sulle architetture religiose. Continuerà così anche in futuro? Non si sa, con certezza. Perché nel frattempo, il Comune e il consiglio comunale sono stati rinnovati, Albenga è passata dal centrosinistra al centrodestra. Quindi cè chi si domanda se la collaborazione andrà avanti, ora che Antonello Tabò ha lasciato il suo incarico di sindaco, lui che, con la sua amministrazione, aveva fortemente voluto ad Albenga il Centro studi, i cui soci e le cui iniziative sono, in realtà, prevalentemente genovesi. Il nuovo sindaco, Rosy Guarnieri, ha assicurato che presenzierà alla giornata di sabato. mandando un segno di interesse significativo, di apertura a possibili nuove proposte di collaborazione con il Centro don Balletto. Anche il presidente della Regione, Claudio Burlando, amico negli anni di don Balletto, ha annunciato la sua presenza. La Regione Liguria, del resto, ha sostenuto, insieme con la Fondazione della Cassa di Risparmio di Savona, la mostra, che è già stata presentata a varie scuole del ponente ligure e che dallautunno sarà proposta a quelle genovesi e del levante. (r.c.)