Toto-sovrintendente: Fontana torna in pole position, Renzi preferirebbe Colombo. Giocoli fischiata si lamenta con Bondi IL presidente della Toscana Rossi incontra, ieri, i sindacati del Maggio. Assicura di stare lavorando a un eventuale ricorso contro il decreto Bondi sulle Fondazioni lirico sinfoniche, annuncia un prossimo incontro con il sindaco Renzi e la presenza dellassessore alla cultura, Cristina Scaletti, a Roma, per la manifestazione nazionale del 17 maggio. Ai sindacalisti che spiegano come altre Regioni versino ai loro teatri contributi doppi di quello toscano, salito a 3 milioni, il presidente non esclude aumenti purché il teatro venga gestito con maggiore attenzione agli sprechi. E solidale contro il lavoro precario previsto dal decreto e il rischio di allontanamento dei talenti. «Sarebbe bello - dice - richiamare a Firenze, da Monaco, il giovane primo flauto Paolo Tabaglione». Polemizza contro «il federalismo alla rovescia» di uno Stato che fa pagare sempre più agli enti locali. Mentre, fa notare Scaletti, «lOperà di Parigi riceve tanti contributi quanto 14 Fondazioni liriche italiane». Dopodiché Rossi dice che molto dipenderà anche dalla futura dirigenza del teatro e concorda con i sindacati nellauspicare il rafforzamento dei privati nel cda che insieme al sovrintendente scadrà il 21 maggio. E rieccoci al toto sovrintendente. Molti dipendenti danno vincente lex sovrintendente della Scala, Carlo Fontana. Si continua a parlare anche del presidente degli Amici della musica, Stefano Passigli. Ma non manca chi sostiene che il sindaco Renzi preferirebbe qualcuno più giovane. Ovvero Francesca Colombo, coordinatrice artistica del festival Mi-To: donna, sotto i quaranta e molto amica, in tempi di vacche magre, del mega imprenditore e mecenate milanese Francesco Micheli, linventore di Fastweb e il finanziatore, appunto, del Mi-To. Né è esclusa unulteriore proroga dellattuale sovrintendente Giambrone. Oggi i sindacati del Maggio incontreranno, in Provincia, il presidente Barducci e lassessore alla cultura Carla Fracci. E capogruppo del Pdl in Palazzo Vecchio, Bianca Maria Giocoli, scrive a Bondi per protestare dei fischi ricevuti durante il consiglio comunale in teatro.