Tre gli imminenti nuovi interventi di restauro per il Colosseo che partiranno a settembre per chiudersi entro la fine dell'anno, dal costo complessivo di 760mila euro. Riguardano il primo e il secondo ordine dell'Anfiteatro Flavio, come annunciato ieri dal direttore tecnico del monumento Meo Grossi nel corso del sopralluogo al Colosseo alla presenza del sottosegretario Francesco Giro. Per il primo ordine riguarda il controllo delle fasce verticale di nove piloni, la sistemazione della pavimentazione sconnessa e l'adeguamento delle cancellate interne di cui pensiamo ad una sostituzione, mentre al secondo ordine interverremo con controlli e pulitura pilastri e volte. I progetti di intervento - dice Grossi - tra il 12 e il 13 maggio c'e' la chiusura delle tre gare d'appalto e i lavori. Partono a settembre per finire entro la fine dell'anno. Rimane da verificare il completamento dello scavo archeologico nell'area esterna, quella demaniale del Comune di Roma, per una spesa di 180mila euro . Attualmente, invece, sono gia' aperti i cantieri annunciati di restauro dell'attico per 400mila euro, del terzo ordine per 480mila euro, del settore esterno per 390mila euro, e degli ipogei per 500mila. L'imminente cantiere della metro puo' diventare il grimaldello per sbloccare la situazione dell'attuale viabilità dell'area intorno al Colosseo, aprendo la strada all'ideale e ambizioso progetto di un'isola del Colosseo, dotata di un suo sistema culturale integrato, che simbolicamente ripristini l'originario sistema di accoglienza nella Valle del Colosseo, secondo l'idea dei Flavi. E' la prospettiva che lancia il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro sposando la riflessione del direttore tecnico Meo Grossi ieri a margine del sopralluogo al Colosseo. E' un progetto ambizioso ma ormai per il Colosseo, per questo malatto cronico, ma che rimane il monumento più richiesto d'Italia con 6milioni di visitatori l'anno, e' tempo di studiare soluzioni ambiziose - dice Giro - e' ora che il Colosseo diventi simbolo di un sistema culturale integrato. Gia' nell'800 si era posto il problema di chiudere l'area integrando il monumento nella sua valle, pensando alla sua chiusura al traffico. Forse sarà il caso di ragionare su una più ' estesa perimetrazione dell'area . A tal proposito, l'architetto Meo Grossi ricorda come questa soluzione era gia' stata escogitata dai costruttori del Colosseo, quando funzionava la Porticus come un sistema di accoglienza nella Valle del Colosseo, secondo un impianto architettonico che seguendo la pIanimetria dell'anfiteatro conteneva tre piani di porticati. Giro ha ripercorso, schede alla mano, i vari progetti, dall'epopea dei francesi, con Berthault nel 1813 che già pensava a un grande giardino con all'interno il Colosseo, poi il piano di sistemazione della zona come passeggiata archeologica del 1887- 1914, fino al progetto di Benevolo del 1988 di parco archeologico! Quello su cui vogliamo ragionare oggi - dice Giro - e' un sistema culturale integrato più esteso. Il cantiere della metro ci puo' sollecitare a pensare ad un'estensione dell'area, bloccando il traffico ed eliminando lo smog . Giro entra nel dettaglio del progetto annunciando che e' stato deciso da Comune e commissario Roberto Cecchi per la Metro di modificare l'area esterna del cantiere, restringendolo al solo tratto iniziale dei Fori Imperiali, parallelo al Tempio di Venere e Roma, mentre lo scavo sotterraneo rimane esteso.
ROMA - Colosseo, parte a settembre un restauro da 76Omila euro.
Il Colosseo sta per ricevere tre nuovi interventi di restauro che partiranno a settembre e si chiederanno a fine anno. Il costo complessivo sarà di 760mila euro. I lavori riguarderanno il primo e il secondo ordine dell'Anfiteatro Flavio. Il primo ordine prevede il controllo delle fasce verticale di nove piloni, la sistemazione della pavimentazione sconnessa e l'adeguamento delle cancellate interne. Il secondo ordine interverrà con controlli e pulitura pilastri e volte. I progetti di intervento saranno annunciati il 12 e il 13 maggio. Inoltre, rimane da verificare il completamento dello scavo archeologico nell'area esterna, che richiederà 180mila euro.
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