Gentile direttore, ho letto l'articolo de il Tempo pubblicato ieri in Cronaca di Roma e intitolato «Buontempo sbaglia bersaglio». Credo doverose alcune precisazioni. Innanzitutto, lanciando l'allarme per i decibel, che fanno danni più dell'incuria e delle intemperie, non ho voluto scagionare, in alcun modo i rumori e le vibrazioni causati da traffico e metropolitana, come noto dannosissimi non solo per il Colosseo, ma per tutto il patrimonio architettonico e archeologico della Capitale. Questo è un altro tipo di problema, che non esclude il fatto che i concerti rock provochino danni ai monumenti. La tesi che al Colosseo si svolga solo un concerto all'anno (comunque dannoso) è, poi, facilmente confutabile consultando gli archivi: vado a memoria e cito i concerti di Paul McCartney (Colosseo, 11 maggio 2003), delle stelle del rock (Fori Imperiali, 3 settembre 2005) e degli Ac Dc (Colosseo, 16 ottobre 2008). Nell'articolo si sostiene che tutto questo non crea problemi ai beni artistici e viene citata, a tal proposito, la tesi del neodirettore regionale dei Beni Culturali, Federica Galloni. E un'opinione senz'altro rispettabile, ma in netto contrasto con quanto affermato dal professor Salvatore Settis, storico d'arte e direttore della Scuola Normale di Pisa, che, riferendosi al concerti rock, nel 2006 dichiarava: «Tempo fa abbiamo realizzato una misurazione scoprendo che i decibel superavano di tre volte il consentito. Risultato: sulla facciata del palazzo dei Cavalieri a Pisa il graffito del Cinquecento di Giorgio Vasari si polverizza, cade giù come zucchero». Questi concerti hanno un impatto più o meno devastante sul patrimonio archeologico e non si comprende perché non si debba svolgerli altrove. Si dirà che sulla materia non ci sono opinioni univoche, che gli studi divergono, ma c'è comunque un rischio documentato: perché non prendere provvedimenti? L'auspicio è che il sindaco Alemanno voglia dare. un segnale di discontinuità rispetto al suo predecessore Veltroni vietando questi eventi nelle aree a più elevato interesse archeologico.
ROMA - L'assessore Buontempo: È una questione di decibel il sindaco vieti certi eventi
Un articolo di giornale, pubblicato su Cronaca di Roma, discute i danni causati dai concerti rock ai monumenti storici di Roma. L'autore sostiene che i decibel dei concerti sono dannosi per i beni artistici e cita esempi di concerti rock che hanno causato danni ai monumenti, come il Colosseo. L'autore cita anche un'opinione di un direttore regionale dei Beni Culturali, Federica Galloni, che sostiene che i concerti rock non creano problemi ai beni artistici. Tuttavia, un storico d'arte, Salvatore Settis, afferma che i concerti rock hanno un impatto devastante sul patrimonio archeologico e che dovrebbe essere vietato svolgerli nelle aree a più elevato interesse archeologico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo