Accordo raggiunto nellOsservatorio tecnico dopo sei riunioni plenarie e tre del gruppo di lavoro Cè un primo via libera alla galleria geognostica della Maddalena. Durante la riunione di ieri, lOsservatorio tecnico sulla linea ferroviaria Torino-Lione ha approvato allunanimità, lavvio delliter per la Valutazione di impatto ambientale (Via) del tunnel. Accordo raggiunto dopo sei riunioni plenarie e tre del gruppo di lavoro, svoltesi direttamente a Chiomonte, comune della Valle di Susa nel quale sarà attrezzato il cantiere. Ora gli scatoloni del progetto di Ltf, la società italo francese che si occupa della progettazione, saranno spediti a Roma, al ministero dellAmbiente che dovrà avviare la procedura. Il cunicolo sarà lungo circa sette chilometri e mezzo e servirà allo studio del territorio e del sottosuolo in vista della realizzazione del tunnel di base di 54 chilometri. Particolare attenzione sarà dedicata alla viabilità, anche se in questa fase non vi sarà movimentazione di materiale fuori dallarea del cantiere. Per le fasi di lavoro successive, invece, è prevista la progettazione di uno svincolo permanente sullautostrada Torino-Bardonecchia: collegherà il cantiere con la A32 per evitare interferenze e disagi sulla viabilità ordinaria. «Nella valutazione - sottolinea il presidente dellOsservatorio, Mario Virano - verranno affrontati tutti gli aspetti di tutela del territorio: salvaguardia delle aree archeologiche, dei vigneti e soprattutto dei corsi dacqua che secondo la tradizione locale scorrono nel sottosuolo». Tema, questo, emerso durante le riunioni a Chiomonte, dove da sempre «i vecchi» hanno una teoria per spiegare la strana presenza di sorgenti e pozzi intorno al paese. Infatti se si guarda la Dora, con le spalle alla Francia, sulla montagna a sinistra cè un ghiacciaio, ma non ci sono particolari movimenti dacqua. Tutto diverso a destra, dove cè il paese: niente ghiacciai a monte, ma molte sorgenti e pozzi sotto. La tradizione dice che una sorta di sifone naturale passi sotto la Dora e porti lacqua da sinistra a destra. Qui potrebbe verificarsi il primo caso di metodo scientifico applicato alla credenza popolare. Su richiesta del sindaco, allacqua del ghiacciaio saranno aggiunti dei segnanti per verificare se è la stessa che sgorga dallaltro lato. La Via dovrebbe concludersi in autunno e lavvio dei cantieri è previsto per linizio del 2011. Oltre cento i lavoratori impegnati, per quella che sarà la prova generale della Torino-Lione. Per questo lOsservatorio punta a seguire lesempio francese della «Démarche Grand Chantier». Un modello di realizzazione delle infrastrutture concepito in modo che esse generino, anche durante i cantieri, una serie di ricadute positive per il territorio. Per fare un esempio: non ci sarà nessun campo base con casette prefabbricate e cucine da campo per chi lavora, ma saranno attivate apposite convenzioni per sfruttare tutte le potenzialità offerte dal territorio sul versante abitativo, residenziale e di ristorazione. E una proiezione è presto fatta: si tratta di una media di 150 pasti e 8085 pernottamenti al giorno per i tre anni di durata del cantiere.