Da Mattia Preti a Boccioni, rappresentano sei secoli di storia dell'arte Trentotto dipinti della collezione Carime, una delle più prestigiose raccolte private del Mezzogiorno, saranno esposti in permanenza, a partire dal prossimo 30 maggio, nei saloni della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza. Le opere, un tempo proprietà dell'allora Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, sono state cedute in comodato d'uso al ministero per i beni e le attività culturali - Mibac e affidate alla Soprintendenza Bsae (per il beni storici, artistici ed etnoantropologici) della Calabria che negli ultimi mesi le ha sottoposte a un intervento di manutenzione, conservazione e restauro, preceduto da una campagna di indagini diagnostiche. E fra qualche settimana esse saranno offerte all'ammirazione del pubblico, dopo diversi anni trascorsi "al sicuro" nei caveau blindati della banca. Si tratta di una significativa operazione i cui vari aspetti vengono illustrati stamane a Roma (un'altra seguirà a Cosenza il 28 maggio, vigilia dell'inaugurazione dell'esposizione), voluta nella capitale dal Ministero guidato da Sandro Bondi per evidenziare la sua portata particolarmente significativa a livello nazionale. Un nucleo consistente di capolavori di proprietà privata - in prevalenza opere di area artistica meridionale - sta infatti per diventare patrimonio condiviso dalla collettività: ciò a coronamento di una decina d'anni di contatti e trattative fra i vertici dell'istituto di credito proprietario e quanti si sono alternati ultimamente alla guida della soprintendenza calabrese: Rossella Vodret, Salvatore Abita e, da esatti due anni, Fabio De Chirico. Contatti e trattative che hanno messo in primo piano l'impegno degli alti dirigenti ministeriali di stanza a Cosenza, a realizzare il progetto di acquisizione delle opere e, nello stesso tempo, la disponibilità di Banca Carime ad estendere sempre più, anche sul piano culturale, il suo servizio orientato allo sviluppo dei territori in cui opera. Il nucleo principale delle opere affidate in comodato d'uso alla Galleria Nazionale di Cosenza fino a una trentina d'anni addietro decorava le pareti dei principali ambienti appartenenti all'allora Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania, istituto di credito fondato nella seconda metà dell'Ottocento. L'accorpamento della banca, dal 1980 in poi, in altre aziende ha suggerito agli amministratori il concentramento della "quadreria" e la sua custodia in un deposito di sicurezza, dal quale è uscita in rarissime occasioni, per delle esposizioni estemporanee organizzate a Cosenza, a Reggio Calabria, a Matera, a Bari. Grazie all'intesa col Mibac tale consistente nucleo potrà da fine mese essere ammirato complessivamente in maniera stabile. Per gli appassionati e gli studiosi sarà una grande opportunità, trattandosi di pezzi pregiati realizzati tra il '400 e il '900, che "raccontano" dunque sei secoli di Storia dell'Arte e portano le firme di importanti pittori di ambito classicista, caravaggesco, barocco, paesaggistico, mentre non mancano espressioni d'arte moderna e contemporanea. Si va, in pratica, dal "Cristo al Calvario e il Cireneo" dei fratelli Giovanni e Gentile Bellini, eseguito intorno al 1460, a "Nettuno pescatore" di Alberto Savinio (ritenuta del 1932) e al "Paesaggio di Calabria", di qualche anno fa, opera di Ugo Ortona, artista di Borgia, nel catanzarese, deceduto a Roma il 1977, attingendo, via via, nella produzione della Scuola dei Carracci, di Innocenzo Tacconi, "Gherardo delle Notti" (Gerrit Van Honstorst), Frans Wouters, Massimo Stanzione, lo "Spagnoletto" (giuseppe de Ribera), Francesco Guarino, Andrea Sacchi, Salvator Rosa, Mattia Preti, Luca Giordano, Dirck Van Baburen, Domenico Antonio Vaccaro, "Battistello" (Giovan Battista Caracciolo), Francesco Solimena, Rachel Ruysch, Pietro Bardellino, Francesco De Mura. E, ancora, approssimandosi maggiormente alla nostra epoca, Umberto Boccioni, Josè Ortega, Domenico Purificato, Enrico Salfi, Silvestro Lega. La conferenza stampa in programma oggi alle 11:30, è stata convocata nella capitale nell'ex chiesa di Santa Marta. (piazza del Collegio Romano). Ad essa è annunciata la partecipazione - per il ministero dei beni e delle attività culturali - di Francesco Maria Giro, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali; Mario Lolli Ghetti, direttore generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanea; Claudio Strinati, consigliere della direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale. All'incontro con i giornalisti prenderanno parte altresì Andrea Pisani Massamormile, presidente di Banca Carime; Francesco Prosperetti, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria; Fabio De Chirico, soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria; Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza.