Sono una «nicchia», è vero, perché si occupano di musica contemporanea, le rappresentazioni di genere o le arti elettroniche, ma pur sempre una nicchia che ogni anno riunisce 60-70mila presenze da tutta Italia. Sono i sette festival cittadini che si occupano di cultura contemporanea e che nellex assessore regionale Alberto Ronchi, che della contemporaneità fece la bandiera del suo mandato, hanno avuto il loro guru. Ora, di fronte a un Comune commissariato e una nuova giunta regionale, hanno deciso di giocare danticipo. Angelica, BilBolBul, Biografilm Festival, FisCo, Future Film Festival, Gender Bender e Netmage sono i magnifici sette del contemporaneo che ieri si sono presentati con ununica voce chiedendo alle istituzioni locali di essere considerati «interlocutori competenti» e di non rinnegare la vocazione della città per il contemporaneo. È stato il primo incontro con il neo-assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti, che non ha commentato ma ha incluso questo appuntamento nel suo giro di ricognizione. «Non abbiamo rivendicazioni, ma siamo disponibili a un dialogo», dice Emilio Varrà di BilBolBul a nome di tutti. La condivisione di un calendario annuale, collaborazioni e promozione comune sono al momento gli intenti del «cartello». (f. par.)