Oggi al via un corso con archeologi e specialisti per formare gli accompagnatori La Soprintendenza in campo Il sindaco: «Finalmente si può garantire ai nostri visitatori un'offerta culturale d'alto livello» La Villa Romana e l'area archeologica dentro al cimitero di Castelletto diventano mèta di studio per un corso per accompagnatori turistici. L'iniziativa è stata promossa dall'amministrazione comunale del sindaco, Rinaldo Sartori, in collaborazione con la «Garda Family House» di Castelletto e la Sovrintendenza ai beni archeologici del Veneto. Così stasera alle 20.30, alla Garda Family House è prevista la prima serata di presentazione dei lavori di restauro della chiesa di San Zen de l'Oselet e degli scavi in corso nella villa romana. «Sarà», spiega il primo cittadino, «l'introduzione del corso di preparazione per accompagnatori volontari che, quest'estate, faranno visitare l'area archeologica di Castelletto a turisti italiani e stranieri. Questo seminario nasce, dopo il grande successo della "Settimana della Cultura" di aprile, dalla ottima collaborazione tra comune, Family House e Soprintendenza. Grazie a ciò abbiamo la possibilità di dare nel nostro territorio un'offerta turistica di taglio storico-culturale di alto livello». Tra i relatori anche la dottoressa Brunella Bruno, della Sovrintendenza ai beni archeologici di Verona e curatrice, in prima persona, da un quinquennio, di tutti i lavori di recupero e valorizzazione fatti al sito di Castelletto. Il «Primo corso di formazione per accompagnatori» si svolgerà tra oggi e il 18 maggio. Dopo la presentazione sono infatti in programma tre lezioni di esperti. Domani l'archeologa Raffaella Tremolada, la stessa che nelle settimane scorse aveva fatto da guida durante la «Settimana della cultura», aprirà il primo appuntamento alle 18 nella sala Nascimbeni della Garda Family House di Castelletto, sede pure delle successive due lezioni, il 18 e il 28 maggio sempre alle 18. Nella seconda serata sarà di nuovo la dottoressa Bruno ad istruire gli aspiranti accompagnatori mentre, nella terza, sarà la volta di una lezione di architettura. Dal municipio si preparano a sfruttare al meglio l'occasione offerta dal sito archeologico e dalla presenza dell'Istituto tecnico per il Turismo di Castelletto. Un binomio che, associato alla collaborazione tecnica degli esperti della Sovrintendenza del Veneto, può garantire un adeguato risalto al sito che era stato definito: «Un ambiente con mosaico geometrico a tessere bianche e nere incredibile... molto raffinato e con una buona tecnica costruttiva». «La villa di Castelletto», aveva detto senza mezzi termini il sovrintendente del Veneto, Vincenzo Tinè, durante un sopralluogo, «è l'unica romana lungo le sponde orientali del Garda confrontabile, per estensione e articolazione delle strutture, con i complessi abitativi nella fascia bresciana, quali le ville trovate a Sirmione, Toscolano e Desenzano». Un'opportunità culturale che chiede solo di essere valorizzata turisticamente.