ROMA - Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi è «aperto a esaminare proposte dalla maggioranza e dall'opposizione» sul decreto che riguarda le Fondazioni liriche. Lo ha detto lo stesso ministro ieri a margine di un'audizione in commissione Istruzione pubblica e Beni culturali del Senato. «Da oggi cominciamo un lavoro di merito ha spiegato il ministro Ho detto ai sindacati della nostra disponibilità ad accogliere eventualmente delle proposte da parte del Parlamento, che è sovrano», ha aggiunto Bondi, per il quale si tratta comunque di un provvedimento «necessario per far fronte a una situazione non più sostenibile». Intanto continuano le azioni di protesta contro il decreto: ieri il consiglio comunale di Firenze si è svolto nel ridotto del Teatro comunale per una seduta interamente dedicata al Maggio musicale fiorentino. L'assemblea si è aperta con l'Inno di Mameli e l'Inno alla gioia eseguiti da Orchestra e Coro del Maggio. A Bologna gli orchestrali del Teatro comunale hanno eseguito nel Foyer Respighi, al posto della "Carmen" di Bizet, prevista ieri sera ma saltata per la protesta, una serie di brani, dai Mottetti di Bach alla "Strada" di Nino Rota fino alla colonna sonora del film di Fellini "Otto e mezzo". Salteranno anche le rappresentazioni dell'opera dei prossimi giorni. Gli orchestrali hanno suonato portando addosso un nastrino giallo, simbolo dei "portatori sani di cultura". Alla Scala di Milano, la prova generale dell' "Oro del Reno" è stata "offerta" dagli artisti mettendo a disposizione i loro biglietti gratuiti. A Roma, dal podio dell'Accademia di Santa Cecilia il direttore Antonio Pappano ha letto al pubblico un messaggio critico e ha definito una doverosa reazione lo sciopero di tre giorni osservato.