La relazione dell'amministratore Fiori in consiglio: aumentano i ricavi ma c'è bisogno di soldi Lievitano i costi degli investimenti (da 27 a 32 milioni) ed è necessario rivedere il contratto con le banche Perdite del margine operativo lordo delle Terme dimezzate rispetto al 2008 e buon andamento dei ricavi nel primo quadrimestre 2010 che fanno ben sperare per questa stagione. Ma devono essere ottenuti anche 18 milioni di euro (di cui 10 per le necessità delle Terme e 8 da restituire alle banche) dalla vendita di immobili, Cascina e Panteraie comprese, per coprire il piano di investimenti da 32 milioni. E si cerca un accordo con le banche per ridefinire il finanziamento relativo. Status. L'amministratore unico delle Terme, Giovanni Fiori, ha fatto una relazione sulle attività e sui conti della società in consiglio comunale. Ne sono emersi dati incoraggianti (ricavi in recupero nel 2009), ma anche urgenze da risolvere. Partiamo dallo status aziendale: i ricavi nel 2009 sono stati pari a 5.959.000 euro, in crescita del 20 rispetto ai 4.930.000 del 2008. Il segno meno nel Mol si è dimezzato, passando da - 1.640.000 euro a - 840.000. «E' stato raggiunto il target del Mol concordato con le banche, come da contratto di finanziamento», spiega Fiori. Nel 2010 le Terme hanno un obiettivo "zero perdite". Il lodo. Entrate importanti (fino a 3 milioni) potrebbero arrivare dalla soluzione del lodo arbitrale che nel 2006 aveva risolto il contratto di affitto con gli ex gestori privati. «Con sentenza del dicembre 2009 - dice Fiori - la Corte d'appello di Firenze ha confermato il lodo, definendo gli importi degli investimenti eseguiti. Tale sentenza diventerà definitiva se entro il 25 maggio la controparte non avrà presentato ricorso in Cassazione. Per questo l'approvazione del bilancio è stata rimandata a giugno. Ciò potrebbe portare un considerevole utile di esercizio, poiché il Tribunale ha riconosciuto alle Terme il diritto a incassare un risarcimento per i danni subiti, che compenserà in parte quanto dovuto per gli investimenti». Primi segnali. Nel primo quadrimestre 2010 si è registrato un recupero, rispetto al 2009, di tutte le prestazioni offerte (il trend negativo della cura idropinica si è arrestato grazie ai buoni risultati di vendite della card 19.05). Risultati che potrebbero ulteriormente migliorare grazie alla campagna promozionale in atto "Bevete alla vostra salute". «Questo, unito all'avvio delle Redi, fa sperare su una crescita attorno al 10». Nuovo contratto. «L'estate scorsa - dice L'Au termale - abbiamo ricevuto l'approvazione, da parte della Soprintendenza e del Ministero per i beni culturali, all'ammissibilità per i contributi per il progetto a Leopoldine (fino a 19,2 milioni) e Tettuccio (fino a 8,8 milioni). Ciò ci permette di rivedere il finanziamento concordato con le banche. Se infatti l'investimento programmato inizialmente (per Redi, Leopoldine, Tettuccio, Regina e altri progetti minori) era di 27 milioni, in corso d'opera è diventato 32. E' già stato richiesto alla Bnl e al pool di banche la revisione del contratto di finanziamento (il target è ottenerlo entro il 20 maggio): la copertura del maggior investimento sul breve, in attesa dei contributi a fondo perduto previsti tra 2-3 anni, sarà assicurata con fondi propri e con una maggiore esposizione della banca». Dismissioni. «Le esigenze di cash-flow - spiega Fiori - legate ai debiti pregressi verso fornitori, ai contenziosi legali e al deficit della gestione ordinaria, devono essere soddisfatte ricorrendo ai proventi delle vendite immobiliari per un valore di 18 milioni. Per i prossimi mesi il cash flow è molto critico e dipenderà dagli incassi di 1,5 milioni a saldo dalla Asl, dal pagamento degli stati di avanzamento lavori dalla Bnl per il completamento delle Redi e l'inizio delle attività alle Leopoldine e dalla cessione di immobili di proprietà. Per completare i fabbisogni di cassa diventa indispensabile la cessione dei negozi di viale Verdi, dei bagni gratuiti, della Cascina Igea e, in leasing, della Palazzina Diaz. Per il 2011 si procederà alle possibili dismissioni di istituto di cura, lavanderia, ex imbottigliamento bibite gratuite e Panteraie».
MONTECATINI. Terme, è l'ora delle vendite. Servono 18 milioni: addio a negozi, Cascina e Panteraie
L'amministratore unico delle Terme, Giovanni Fiori, ha presentato una relazione sullo stato finanziario e le attività della società. I ricavi nel 2009 sono stati di 5.959.000 euro, in crescita del 20% rispetto al 2008. Il segno meno nel Mol si è dimezzato, passando da - 1.640.000 euro a - 840.000. L'azienda ha raggiunto il target del Mol concordato con le banche. Nel 2010, l'obiettivo è "zero perdite". Le Terme potrebbero ricevere entrate importanti dalla soluzione del lodo arbitrale che ha risolto il contratto di affitto con gli ex gestori privati.
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