CROLLO. Dopo l'incidente gli archeologi chiedono controlli a tutti i resti «Auspichiamo la promozione di una campagna di controllo capillare del patrimonio archeologico, anche per quella parte del territorio italiano che, nonostante non faccia notizia, versa in condizioni ben più gravi di Colosseo ed Domus Aurea». Lo dice il presidente dell'Associazione nazionale archeologi, Tsao Cevoli. che auspica che le attenzioni del governo non riguardino solo i monumenti sotto i riflettori» ma tutto il patrimonio nazionale. Alcuni frammenti di malta si sono staccati all'alba dal Colosseo. Nessuno si è fatto male, perché il monumento simbolo della Capitale, al momento del distacco, avvenuto intorno alle 6, non era ancora aperto al pubblico. Per il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro non c'è da preoccuparsi anche perché «entro 15 giorni sarà pronta la cordata di imprenditori che finanzieranno il restauro che costerà 23 milioni di euro». Capofila degli sponsores italiani, come annunciato di recente dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, sarà Diego Della Valle. Un'ordinanza, affinché siano vietati i concerti estivi nell'area compresa tra Colosseo e Circo Massimo, a tutela dei resti archeologici, è stata chiesta al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dall'assessore regionale Teodoro Buontempo: «I decibel sparati attraverso i microfoni possono creare più danni dell'incuria e delle intemperie», dice Buontempo. Il PdCI-Federazione della sinistra, per bocca di Manuela Palermi, chiede di bloccare la circolazione del traffico automobilistico intorno al Colosseo: «È una scempiaggine», dice l'esponente comunista», non più accettabile».