La denuncia dei restauratori. E Buontempo attacca: Alemanno fermi i concerti Il pezzo di malta romana crollato domenica. Sotto accusa il traffico e i decibel I cinquanta centimetri quadrati di malta romana, crollati al suolo domenica in uno dei corridoi principali del Colosseo, è molto probabile che si siano sgretolati «a causa dello smog che ha trasformato in polvere limpasto di pozzolana e granelli di travertino», ipotizza la direttrice, larcheologa Rossella Rea, dopo il sopralluogo di ieri con la restauratrice della Soprintendenza Cinzia Conti. Ma quel che è certo è che quel mezzo metro quadro di antichi calcinacci ha provocato una levata di scudi in difesa del monumento simbolo di Roma che va ben al di là delleffettivo rischio di ulteriori crolli (come ha detto ieri anche Vittorio Sgarbi, «lanfiteatro presenta particolari problemi di conservazione»). In soccorso dei soprintendenti contro le manifestazioni e gli show richieste dagli assessori comunali è arrivata ieri lestrema destra e lestrema sinistra: il neo assessore regionale alla Casa, Teodoro Buontempo, ha chiesto al sindaco Alemanno «di impedire dora in poi lo svolgimento di concerti e di manifestazioni canore in tutta larea compresa tra il Colosseo e il Circo Massimo» anche perché, sottolinea lesponente de La Destra, i «decibel sparati attraverso i microfoni possono creare più danni dellincuria e delle intemperie»; invece Manuela Palermi, dellufficio politico del Pdci-Federazione della sinistra, ha attaccato lo smog: «Consentire la circolazione del traffico automobilistico intorno al Colosseo è una scempiaggine non più accettabile e che va bloccata immediatamente». Lex ministro Giovanna Melandri (Pd) attacca il governo «per i tagli alla cultura» e per la «mancanza della manutenzione ordinaria, riconosciuta persino dal Commissario straordinario nominato ormai un anno fa» (Roberto Cecchi lunedì prossimo presenterà, proprio al Colosseo, il secondo rapporto sullo stato di dellarcheologia romana). E mentre lAssociazione nazionale archeologi chiede «un monitoraggio di tutti i monumenti, anche di quelli che non fanno notizia», il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro (Pdl) sottolinea che «il Colosseo è solo malato di vecchiaia, quindi nessun allarmismo e forzatura». E ribadisce che «il restauro integrale è una priorità condivisa anche dal sindaco Alemanno che si è reso disponibile a partecipare alla raccolta di fondi privati per finanziare loperazione». Oggi però la malta sgretolata («non è intonaco, ma lo stato di preparazione» rivela la Rea) verrà sottoposta ad analisi chimiche. Il frammento è asciutto, quindi non ci sono infiltrazioni dacqua nella volta (restaurata due anni fa). Ma cè da confermare lipotesi che lo strato venuto giù abbia subito il processo di solfatazione, figlio dellinquinamento atmosferico. «Se è vero - aggiunge larcheologa - il sopralluogo non aiuta a scoprire questo "male" interno perché la superficie appare in buono stato».