Domani salta "Anna Karenina", nuovo corteo. Appello a Bondi: basta col commissario A fine mese scade il mandato di Ferrazza: "È lora di tornare alla normalità" Si replica lo sciopero al teatro dellopera di Genova. Dopo aver fatto saltare un concerto sinfonico, domani lastensione dal lavoro proclamata unitariamente da tutte le sigle sindacali cancellerà anche la prima del balletto "Anna Karenina". Ma la protesta non si limiterà allo sciopero: sempre domani, nel primo pomeriggio, dal Carlo Felice prenderà il via un corteo dei dipendenti che si concluderà a Palazzo Tursi in via Garibaldi, sede del Comune. Lì i rappresentanti dei lavoratori consegneranno al sindaco Marta Vincenzi una lettera da rimettere direttamente nelle mani del ministro Sandro Bondi, quando dopo pochi giorni i sindaci delle città interessate lo incontreranno sul tema del decreto legge approvato dal governo. Corteo musicale, quasi inutile dirlo, con brani eseguiti prima, durante e dopo la manifestazione. Una iniziativa per sensibilizzare la città sulla delicatissima situazione del teatro dellopera. A Genova infatti non cè in ballo solo il contestatissimo decreto del ministro Bondi, ma anche il termine del commissariamento. A fine maggio scade il mandato del commissario straordinario Giuseppe Ferrazza, che di proroga in proroga è già arrivato vicino ai due anni di lavoro. Fino a poco tempo fa cera solo il Comune a chiedere a gran voce la fine del commissariamento della Fondazione e il ritorno a una situazione di normalità, con la nomina di un consiglio damministrazione e di un sovrintendente. Ora è tutto il teatro a unirsi a questa richiesta. Ed è su questo punto che i dipendenti e i loro rappresentanti sindacali insistono nella lettera a Bondi: è arrivato il tempo di tornare alla normalità. «Basta con il commissariamento - tuona per esempio Nicola Lo Gerfo, sindacalista della Fials-Cisal, a nome anche degli altri rappresentanti sindacali - ora ci sono le condizioni perché il territorio si riprenda il suo teatro». I tempi prima della fine del commissariamento sono molto stretti. Il Comune sta lavorando per trovare un accordo con i privati - un gruppo che fa riferimento in particolare a Riccardo Garrone, a Vittorio Malacalza, a Finmeccanica e a Iride - per raggiungere alcuni risultati. Prima di tutto cè da superare lemergenza, garantendo la conclusione della stagione lirico-sinfonica in corso, per il momento programmata solo fino a giugno. Poi ci sarà da prevedere un piano di rilancio, che permetta al Carlo Felice di tentare di riprendersi quel prestigio e successo, anche di pubblico, che aveva raggiunto solo qualche anno fa. E qui il discorso si fa difficile, anche perché questo progetto - il piano industriale lo sta elaborando lavvocato Salvatore Filippini La Rosa - rischia di cozzare contro le conseguenze provocate dal varo del decreto Bondi.
GENOVA - Carlo Felice, lorchestra raddoppia lo sciopero
Domani, a Genova, si svolgerà un corteo dei dipendenti del teatro dellopera, che si concluderà a Palazzo Tursi in via Garibaldi, sede del Comune. I rappresentanti dei lavoratori consegneranno a Marta Vincenzi, sindaca, una lettera da rimettere direttamente nelle mani del ministro Sandro Bondi. La protesta si svolgerà in seguito allo sciopero del teatro, che ha già cancellato la prima del balletto "Anna Karenina". I dipendenti chiedono il ritorno alla normalità, con la nomina di un consiglio di amministrazione e di un sovrintendente, e chiedono di superare l'emergenza per garantire la conclusione della stagione lirico-sinfonica.
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