Nominato nel 2006 e subito ai ferri corti con i sindacati. Che ora minacciano querela Marco Tutino ha trascorso gli ultimi tre anni in guerra. È diventato sovrintendente e direttore artistico del Comunale nel 2006, le ostilità con il sindacato autonomo sono esplose tre mesi dopo, gennaio 2007, con la decisione di mandare in scena la Bohème col solo pianoforte, nonostante lo sciopero dellorchestra e parte del coro. Tre anni dopo la protesta nazionale contro il decreto Bondi ha chiuso il cerchio, saldato la frattura tra sindacati confederali e autonomi e fatto di Marco Tutino un doppio bersaglio: locale per i contenuti del piano di risanamento (che pure dà risultati), e nazionale, perché ritenuto correo del ministro (che pure non ha mai incontrato). È presidente di unAnfols (lassociazione delle fondazioni), divisa e impoverita: i teatri «piccoli» da una parte, Roma, Firenze, Milano dallaltra. Così ora sinvocano le sue dimissioni durante le manifestazioni nazionali e non solo nelle assemblee della Fials di Bologna. Ieri Tutino ha esteso il conflitto a monumenti viventi come Daniel Barenboim e Zubin Mehta, schierati al fianco dei dipendenti. Lufficio di sovrintendenza del Comunale, prima ancora che il decreto Bondi fosse firmato da Napolitano, il 27 aprile è stato occupato e da allora è presidiato dai dipendenti. «Mi impediscono di lavorare, sono fatto oggetto di intimidazioni e insulti, la forza pubblica non interviene», ha denunciato ieri il sovrintendente. Ed ha aperto un nuovo fronte: il questore Luigi Merolla replica che la polizia «è intervenuta il 27 aprile e anche lindomani con il Commissariato Centro, diffidando i manifestanti dal proseguire attività di disturbo delle attività dellufficio e presentando rapporto in Procura. Il sovrintendente è stato invitato a sporgere querela o a chiedere lo sgombero se necessario, ma non lha fatto». Ieri la Digos è tornata in teatro, «la situazione era tranquilla». E la Fials minaccia una nuova querela, contro Tutino. (brunella torresin)
BOLOGNA - Tutti contro Tutino nella guerra della lirica gli anni in trincea del sovrintendente
Marco Tutino è stato nominato sovrintendente e direttore artistico del Comunale nel 2006, ma le sue decisioni hanno creato tensioni con i sindacati. Nel 2007, ha deciso di eseguire la Bohème con solo un pianoforte, nonostante lo sciopero dell'orchestra e del coro. Questa decisione ha scatenato una protesta nazionale contro il decreto Bondi. Tutino è stato accusato di essere il "corriere" del ministro e di aver danneggiato i teatri piccoli e le fondazioni. I dipendenti del Comunale hanno occupato l'ufficio di sovrintendenza e sono stati oggetto di intimidazioni e insulti. La polizia ha intervento, ma i manifestanti continuano a protestare.
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