Da alcuni giorni sono infatti ripresi gli scavi per la realizzazione di un acquedotto Acea che dovrebbe servire il quartiere Parioli. Un cantiere che era stato bloccato lo scorso 5 giugno grazie alle proteste delle associazioni ambientaliste e di Peter Raven, massimo botanico vivente e membro del consiglio della National Geographic Society che aveva scritto una lettera aperta al sindaco Alemanno per chiedere «linterruzione immediata degli scavi», poiché avrebbero inflitto «danni permanenti» ai secolari platani di Villa Borghese. Non solo alberi, ma veri e propri monumenti del verde piantati allinizio del '600 da Savino da Montepulciano, il giardiniere del cardinale Borghese. Ebbene, nonostante due esperti di chiara fama, il biologo Carlo Blasi e il recentemente scomparso geologo Renato Funiciello, in una perizia commissionata dallassessore comunale allAmbiente Fabio De Lillo abbiano definito i lavori per lacquedotto «oggettivamente incompatibili con la situazione ambientale» e abbiano chiesto la deviazione degli scavi al di fuori della Valle dei Platani, da alcuni giorni le ruspe sono tornate a minacciare gli alberi secolari. I lavori sono infatti ripresi e sulla recinzione del cantiere dellAcea un cartello garantisce, citando la presenza di una nuova perizia e illustrando con grafici e disegni il percorso dellacquedotto, che «al termine dei lavori, la condotta interrata non sarà in alcun modo visibile e laspetto della villa resterà inalterato». Ma le associazioni ambientaliste contestano queste parole. «È straordinario che il Comune, dopo aver commissionato ufficialmente una perizia a due esperti di chiara fama, poi rinneghi quei risultati e cavi dal cappello una perizia alternativa - accusa Michele Nancini del comitato Amici di Villa Borghese - il documento originale dei due esperti è accessibile online e parla chiaro. A noi non resta che chiedere in sede giudiziaria il risarcimento di eventuali danni ma è una magra soddisfazione se i platani dovessero invece subire danni permanenti». Ad annunciare una battaglia legale è anche Vanna Mannucci di Italia Nostra: «Se il Campidoglio non interverrà immediatamente faremo un esposto in procura». Sul piede di guerra anche il Wwf Lazio: «Ribadendo la sacralità del vincolo sotto cui ricade Villa Borghese - precisa Vanessa Ranieri - chiediamo alla Sovrintendenza di bloccare il cantiere e tutelare il parco». E Lorenzo Parlati, responsabile del Lazio di Legambiente sottolinea che «il progetto poteva e doveva essere modificato facendo passare la conduttura al di fuori di Villa Borghese, salvando così la secolare Valle dei Platani».
ROMA - Villa Borghese, associazioni verdi in rivolta "Gli scavi Acea minacciano i platani secolari"
Gli scavi per la realizzazione di un acquedotto Acea nel quartiere Parioli sono stati ripresi dopo essere stati bloccati lo scorso 5 giugno a causa delle proteste delle associazioni ambientaliste e di Peter Raven. I lavori avrebbero inflitto danni permanenti ai secolari platani di Villa Borghese. Una perizia commissionata dal Comune ha definito i lavori incompatibili con la situazione ambientale, ma le associazioni contestano queste parole. Il Comune ha annunciato di aver commissionato una nuova perizia, ma le associazioni ambientaliste chiedono di agire in sede giudiziaria per il risarcimento di eventuali danni.
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