Alcuni amministratori comunali presenti giovedì alla manifestazione a Palermo Milena. r.m.) Anche il circolo del Pd di Milena ha aderito alla manifestazione di protesta avverso il vincolo territoriale paesistico della provincia di Caltanissetta che si è svolta a Palermo il 6 maggio scorso. Il circolo è stato rappresentato dal coordinatore Giovanni Randazzo. Lunghissimo l'elenco delle contestazioni. In conclusione si legge: "Per quanto concerne i vincoli da apporre al territorio del Comune di Milena vi è infine da sottolineare, ad ulteriore dimostrazione del fatto che nel Piano in questione si evince l'assoluta mancanza di studio e di conoscenza del territorio determinando conclusioni, che la Commissione Provinciale Tutela beni naturali paesaggiSTICI di Caltanissetta dall'insediamento, avvenuto il 4 marzo 2005, ad oggi ha predisposto ben cinque delimitazioni diverse del territorio da vincolare, procedendo per tentativi successivi e senza alcuna organicità. Anche in quelle occasioni l'Amministrazione Comunale nel mese di novembre 2005 aveva presenta ricorso, con richiesta di sospensiva del vincolo al Tar e nel mese di febbraio 2006 sia il sindaco pro tempore sia alcuni consiglieri comunali presentarono osservazioni facendo notare le molte incongruenze, gli evidenti errori contenuti sia nella relazione di accompagnamento alla perimetrazione dell'area sia nell'iter procedurale, portando nell'agosto 2006 l'Assessorato Regionale, a comunicare al Presidente della Commissione Provinciale Tutela di Caltanissetta la nullità della deliberazione chiedendone una nuova convalida. In data 25 settembre 2006, la Commissione convalida nuovamente la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico di Milena ed il suo territorio, apportando però sensibili modifiche, ma continuando a mantenere immutate le stesse e molte incongruenze, gli stessi evidenti errori; appare del tutto evidente che non si è tenuto in alcun conto delle osservazioni presentate e quindi anche questo Piano è inficiato. Per tale ragione l'atto va rivisto e deve essere considerato nullo".