Il direttore uscente della Normale si dimette dal comitato scientifico di Palazzo Te. Lo scontro con il Pdl e le contestazioni sul passivo dell'ultima mostra Il professor Salvatore Settis, direttore uscente della Scuola Normale di Pisa, non è più il responsabile del comitato scientifico di Palazzo Te, prestigioso centro culturale internazionale che fa capo al comune di Mantova. Settis ha reso nota la sua decisione con una breve e polemica lettera, in cui rivela di non sentirsi più gradito dalla nuova amministrazione municipale della città lombarda, dove un mese fa il sindaco del Pd Fiorenza Brioni è stata scalzata dall'esponente del Pdl Nicola Sodano. Il centrodestra, negli anni passati, non aveva del resto fatto mistero di non condividere quell'incarico, tanto che il divorzio tra Settis e Mantova è parso l'epilogo di un rapporto che non era mai stato idilliaco. Il direttore della Normale, che lascerà l'incarico a Pisa in autunno, ma che ha già visto eleggere il suo successore Fabio Beltram, ha scritto venerdì una lettera a Enrico Voceri, appena confermato invece dal neo sindaco mantovano alla presidenza di Palazzo Te. «Nel congratularmi con lei per la riconferma dell'incarico ecco il contenuto del messaggio evinco dopo il nostro incontro che la mia conferma nelle funzioni non incontra il gradimento del sindaco; le sarò grato se vorrà accettare le mie dimissioni con effetto immediato». Settis, contattato ieri in serata, non ha voluto fornire ulteriori spiegazioni; si è saputo semplicemente che poche ore prima della sua decisione aveva avuto un colloquio con Voceri e in quella sede erano venute a galla perplessità e incertezze. Nicola Sodano dal canto suo ha replicato in maniera molto laconica alla lettera: «Prendo atto della scelta del professore dice il primo cittadino di Mantova con il quale peraltro non ho avuto modo di parlare; integreremo le figure mancanti per procedere alla programmazione degli impegni futuri». Nessun rimpianto, dunque, nessun tentativo di ricucire lo strappo appena consumato. Salvatore Settis aveva iniziato la sua collaborazione con il comune di Mantova nel 2007: un legame che aveva portato lustro alle attività culturali della città lombarda e che era maturato nell'organizzazione di una prestigiosa mostra, «La forza del bello». In quella occasione siamo nel marzo del 2008 erano stati esposti a Palazzo Te 125 capolavori della scultura classica, greca in particolare, alcuni dei quali per la prima volta in Italia. La rassegna aveva avuto richiamo internazionale, ma aveva al tempo stesso attirato su Settis le critiche del Pdl, in quel periodo all'opposizione. In particolare i consiglieri berlusconiani di Mantova contestavano il compenso riconosciuto al rettore in qualità di coordinatore del comitato scientifico della mostra: 30 mila euro, una cifra non certo astronomica ma ritenuta eccessiva rispetto all'impegno effettivo. Ma soprattutto «La forza del bello» era stata pesantemente criticata dal Popolo della libertà perché si era chiusa con un passivo dopo appena quattro mesi di esposizione di tre milioni di euro; quella cifra era stata poi ripianata in parte dall'amministrazione comunale, in parte dagli sponsor dell'iniziativa. L'abbandono di Settis e il cambio di guida politica decretato dalle elezioni di un mese fa a Mantova, hanno in pratica lasciato Palazzo Te privo di guida: queste ultime dimissioni fanno seguito infatti a quelle dell'ex vicesindaco Paolo Gianolio e a quelle dell'ex direttore di Palazzo Te Ugo Bazzotti. Tutto questo mentre i tempi stringono: nel 2012 Mantova ospiterà una grande mostra dedicata a Giulio Romano e proprio Palazzo Te sarà il fulcro della manifestazione.
MANTOVA - Salvatore Settis lascia Mantova: Non sono gradito al nuovo sindaco
Il professor Salvatore Settis, direttore uscente della Scuola Normale di Pisa, si è dimesso dal comitato scientifico di Palazzo Te a Mantova. La sua decisione è stata comunicata con una lettera breve e polemica, in cui ha rivendicato di non sentirsi più gradito dalla nuova amministrazione municipale. Settis aveva iniziato la sua collaborazione con il comune di Mantova nel 2007 e aveva organizzato la prestigiosa mostra "La forza del bello" nel 2008, ma era stato criticato per il compenso riconosciuto e per il passivo di 3 milioni di euro. La sua dimissione è stata accettata dal neo sindaco Fiorenza Brioni, che ha confermato Enrico Voceri alla presidenza di Palazzo Te.
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