Le incertezze sul destino dell'azienda partecipata accentuano i disservizi LUCCA. Continuano a rimanere chiusi nel pieno della stagione tre punti di accoglienza turistica alle porte della città. Il motivo non è certo la carenza di turisti, dato che nonstante la crisi Lucca rimane una delle città d'arte preferite dai visitatori. Come si spiegano allora le porte chiuse da tempo nei centri di informazione di Itinera, incluso il check point per i pullman di viale Luporini, che dalla scorsa stagione sono off limits? Più volte cercati e sollecitati a dare spiegazioni i vertici di Itinera non parlano. Il momento per l'azienda partecipata dal Comune è difficile: il presidente di Lucca Holding non ha nascosto l'intenzione di metterla in liquidazione per porre fine ai costi, ma della stessa idea non sembra l'amministrazione comunale. È venuto il momento di valutare gestione, obbiettivi e il rapporto costi-benefici per prendere la decisione finale: chiusura o rilancio. Il braccio di ferro va avanti, anche se di reale impegno per il rilancio nessuno parla. Da Itinera comunque è impossibile avere spiegazioni o commenti. Intanto l'unico punto di accoglienza gestito dall'azienda partecipata dal Comune resta quello di piazzale Verdi, che ormai riesce a stento a sostenere il carico di turisti, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, quando si formano code agli sportelli e lunghe file per accedere ai bagni pubblici al piano interrato. Servizi tra l'altro non certo idonei a far fare bella figura alla città, come abbiamo documentato in un apposito servizio. Il ripristino dei "vecchi" (si fa per dire, visto che contano solo poche stagioni di vita) punti informazione parrebbe pertanto un primo passo necessario per dare agli ospiti una degna accoglienza da parte della città, che tante persone scelgono come tappa dei loro itinerari continuando a far registrare incrementi di arrivi rari di questi tempi. La riapertura viene sollecitata a gran voce gli operatori del turismo, ma anche da tanti cittadini che frequentemente vengono fermati per strada da turisti che si aggirano spaesati nei dedali del centro storico, chiedendo informazioni e lamentandosi per l'assenza di punti informazione. Se i vertici di Itinera continuano a tenere le bocche cucite, dall'amministrazione comunale giungono alcune indicazioni. Spiega l'assessore al tursimo Moreno Bruni: «Stiamo valutando la riapertura della sede di Porta Elisa che nel frattempo dovrebbe essere ristrutturata, accanto alla ripresa del servizio del check point di via Luporini, ma ancora non siamo in grado di indicare date. «La decisione spetta al presidente di Itinera». Intanto Bruni annuncia l'apertura di un tavolo di lavoro con l'Apt e sposta l'attenzione verso soluzioni più tecnologiche: «Credo ad ogni modo che sia superfluo che una piccola città come Lucca abbia tanti punti informazione; potrebbero essere sostituiti con i mezzi più moderni e assai più efficaci che ci offrono le tecnologie più avanzate. Per questo stiamo prendendo contatti con le Ferrovie, che dovrebbero attrezzarsi con un apposito sito dotato di totem telematici all'interno della stazione». Resta da verificare il gradimento dei turisti, ancora affezionati ai sistemi di informazione tradizionali nei quali il contatto umano consente un migliore approccio alle loro richieste. E che dovrebbe essere un elemento di richiamo aggiuntivo nella "città del garbo". Soprattutto se si tratta di anziani o inesperti nel campo mediatico che preferiscono immergersi nelle cartine stradali e chiedere precisazioni ai passanti. Mentre i turisti continuano ad aggirarsi nei meandri della città, i pullman devono organizzarsi per seguire le regole e non incorrere in multe salate. Se il check point di via Luporini continua a rimanere chiuso, come devono fare i bus turistici per pagare il ticket obbligatorio? «Attualmente il pagamento può essere effettuato solo nel centro accoglienza di piazzale Verdi al costo di 80 euro - spiega Bruni -. E' possibile però prenotare on line con lo sconto del 15, cui si aggiunge un ulteriore sconto del 35 se si è in possesso di voucher di prenotazione ai musei o di pernottamento in alberghi del territorio comunale».