Agropoli. Non avrebbero mai immaginato, quei due soldati garibaldini, quando parteciparono alla spedizione dei Mille, che la loro sciabola sarebbe divenuta oggetto di un contenzioso. O meglio, per essere più precisi, di un pignoramento deciso dai giudici del Tribunale di Vallo della Lucania per punire il Comune di Agropoli in debito con venti cittadini. Le sciabole, assieme ai cappelli e ai fucili, appartenenti ai garibaldini Antonio Voso e Filippo Patella, l'uno di Agropoli, l'altro di un paese vicino, si trovano, infatti, nel municipio della cittadina cilentana la cui amministrazione comunale deve ancora rimborsare venti creditori per le bollette pazze che hanno dovuto pagare alcuni anni fa. Il Tribunale di Vallo ha stabilito che il Comune, oggi guidato da Antonio Domini che ha ereditato la patata bollente, perderà le sedie dell'aula consiliare, i condizionatori d'aria, in tutto venticinque, i suoi quadri e i già citati cimeli che appartenevano ai due garibaldini. All'origine della vicenda alcune bollette dell'acqua recapitate ai cittadini agropolesi: somme ingenti, dovute a calcoli errati, che i contribuenti furono costretti a pagare per evitare che l'acqua gli fosse tagliata. Ma al pagamento seguirono i ricorsi di migliaia di cittadini, molti dei quali si rivolsero all'avvocato Giuseppe Murino di Agropoli. I ricorsi, nel 2001, furono accolti dal giudice di pace che invitò il Comune a risarcire i cittadini le esose bollette pagate. Il destino ci mise lo zampino e, appena un anno dopo, partirono nuovi ricorsi: questa volta a mettere subbuglio fra i poveri contribuenti agropolesi fu l'acqua giallastra che usciva dai rubinetti, proveniente dall'invaso dell'Alento. Nel frattempo ai cittadini non sono state più recapitate bollette. Solo negli ultimi giorni, a seguito di un incontro tra l'amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore alle Finanze Eugenio Benevento, e le associazioni di categoria dei consumatori, si è giunti a un accordo per cui ai cittadini verranno recapitate nuovamente le bollette dell'acqua. Intanto il Comune, trovatosi a dover pagare un'ingente somma alla totalità dei ricorrenti, non ha finito ancora oggi di saldare il suo debito e se non troverà al più presto un rimedio a ottobre e novembre, quando i beni verranno messi all'asta, rimarrà senza sedie per i suoi consiglieri e senza i preziosi cimeli. Estinto il credito sarà cancellata anche la gloriosa memoria storica?
AGROPOLI - La storia oltraggiata - all'asta i cimeli dei garibaldini
Due soldati garibaldini, Antonio Voso e Filippo Patella, hanno partecipato alla spedizione dei Mille. Le loro sciabole, insieme a cappelli e fucili, sono state trovate nel municipio di Agropoli, in un contenzioso con il Comune. Il Comune è in debito con 20 cittadini per bollette di acqua pagate ingiustamente. Il Tribunale di Vallo ha stabilito che il Comune perderà sedie, condizionatori d'aria e altri beni. I cittadini agropolesi hanno pagato ingenti somme per l'acqua, ma il Comune non ha risarcito. I ricorsi sono stati accolti dal giudice di pace, che ha invitato il Comune a risarcire i cittadini.
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