Il vice presidente dell'associazione: si compie un altro scempio paesaggistico MASSA MARITTIMA. "Italia nostra" contro l'adeguamento della Sarzanese-Valdera perché la vecchia linea ferroviaria «ha un valore storico e paesaggistico notevole». Il vice presidente grossetano Cristiano Manni, osserva: «mi rincresce per la poca cura che le amministrazioni spesso mostrano nei confronti dei nostri beni culturali minori. quest'infrastuttura, che oggi non viene salvaguardata, è un punto potenzialmente produttivo. Poteva diventare- prosegue e- una via escursionistica tra Massa e Follonica, meta di un turismo, attento e consapevole, pur sempre produttivo per la nostra economia. Tutti sappiamo come l'escursionismo si sia evoluto, da semplice trekking, a ricerca della storia dimenticata lungo le vecchie infrastrutture e vie dicomunicazione dismesse». Come spiega Manni, le vecchie linee ferroviarie vengono tutelate in quasi tutti i posti civili, compresa l'Italia del nord, dove divengono piste ciclabili o vie pedonali. «Invece- osserva - noi scegliamo ancora l'incuria e la rozzezza. Io non contesto l'intervento, utile per la sicurezza (anche se non se sono così certo). Non ho nulla da ridire sugli aspetti tecnici del tracciato. Prendo però atto ancora una volta che non si è saputo guardare agli elementi del paesaggio, e questo non per malafede o incompetenza: solo per ignoranza». L'intervento sulla Sarzanese, avrebbe danneggiato e stravolto un luogo storico, «l'incrocio delle Malenotti, dove Giuseppe Garibaldi, nel settembre 1849, fu preso in consegna dai patrioti massetani che lo portarono a Gasa Guelfi».
GROSSETO - Italia Nostra contro la nuova Sarzanese
Il vicepresidente dell'associazione "Italia nostra" ha espresso preoccupazione per l'inadeguamento della linea ferroviaria Sarzanese-Valdera, che secondo lui ha un valore storico e paesaggistico notevole. Egli sostiene che la vecchia linea ferroviaria potrebbe essere trasformata in una via escursionistica tra Massa e Follonica, ma che l'intervento ha danneggiato un luogo storico, l'incrocio delle Malenotti, dove Giuseppe Garibaldi fu preso in consegna dai patrioti massetani nel 1849. Il vicepresidente osserva che le amministrazioni spesso mostrano poca cura nei confronti dei beni culturali minori e che l'ignoranza è la causa della decisione.
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