Firenze, biglietteria degli Uffizi. I ragazzi della scuola media Calderai di Vicenza, accompagnati dai professori, stanno per entrare nel museo. Un addetto controlla la lista dei nomi. Ok, ingresso gratuito per tutti, tranne che per tre studenti. Sono serbi, in Italia da anni. Ma «non sono comunitari», perciò prezzo intero. Linsegnante di Lettere paga e si indigna: «I miei tre allievi, di cui uno appassionato di storia dellarte, sono stati umiliati, li hanno fatti sentire diversi. Per il ministero della Pubblica Istruzione questi ragazzi sono studenti come gli altri. Per gli Uffizi no. È questa laccoglienza nel nostro Paese?». La soprintendente del polo museale fa sapere che approfondirà ma ricorda anche che è stata «applicata una legge nazionale». Forse è il caso di cambiarla.
BELPAESE - La legge degli uffizi
Firenze, biglietteria degli Uffizi. I ragazzi della scuola media Calderai di Vicenza, accompagnati dai professori, stanno per entrare nel museo. Un addetto controlla la lista dei nomi. Ok, ingresso gratuito per tutti, tranne che per tre studenti. Sono serbi, in Italia da anni. Ma non sono comunitari, perciò prezzo intero. Linsegnante di Lettere paga e si indigna: I miei tre allievi, di cui uno appassionato di storia dellarte, sono stati umiliati, li hanno fatti sentire diversi. Per il ministero della Pubblica Istruzione questi ragazzi sono studenti come gli altri. Per gli Uffizi no. È questa laccoglienza nel nostro Paese?. La soprintendente del polo museale fa sapere che approfondirà ma ricorda anche che è stata applicata una legge nazionale. Forse è il caso di cambiarla.
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