MONUMENTO ALLA PACE. Le primi indiscrezioni sul monumento che sorgerà nei giardini di piazza Bra, e che sarà inaugurato a giugno, parlavano di un monolito di cemento alto tre metri e largo due. «Per dimensioni», aveva detto lo stesso assessore Polato, «sarà identico alle lastre originali di calcestruzzo con le quali fu eretto il Muro di Berlino». Si disse anche che avrebbe riprodotto i celebri murales dell'originale. Ora arriva la smentita dello stesso assessore: sarà un monumento alla pace. Ma la «ricostruzione» del simbolo della Guerra fredda aveva sollevato un vespaio. In Consiglio comunale Elio Insacco di An si era chiesto: «Perché ostinarsi a far rivivere un passato tragico?», mentre il Pd smentiva che l'assemblea aveva avallato il progetto. Perfino Vittorio Sgarbi si era detto sgomento. Contro il «Muro» si erano levate le proteste degli Amici della Terra che paventavano l'abbattimento di alcuni alberi e delle guide turistiche che parlavano di «opera incomprensibile, fatta da falsi graffiti su un muro fasullo». E per Mao Valpiana, Verdi della colomba, la Soprintendenza non poteva dare l'ok «a un'opera così kitsch». STORIA E «QUI PRO QUO». Dopo la polemica a Palazzo Barbieri si fa chiarezza sull'opera che sorgerà nei giardini Sorpresa: il monumento in Bra non sarà il Muro di Berlino Smentite le indiscrezioni, in un primo tempo avallate anche dal Comune. Ora si scopre che per gli artisti sarà un inno alla pace È crollato ancora prima di vedere la luce il pezzo di Muro di Berlino che secondo indiscrezioni avallate in un primo tempo anche da Palazzo Barbieri, sarebbe dovuto sorgere nei giardini di piazza Bra. Ma non c'è stata nessuna retromarcia, assicura l'assessore al Patrimonio Daniele Polato. Semplicemente, si precisa adesso, ben 17 giorni dopo, quest'idea «non c'è mai stata». Le polemiche per la presunta ricostruzione simbolica della barriera simbolo della Guerra fredda erano arrivate anche in Consiglio comunale. «Ma nessuno», chiarisce uno dei sei artisti veronesi che fanno parte del gruppo di lavoro sul progetto, «ha mai pensato di erigere a Verona il muro che divise in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto 1961 fino al suo crollo, il 9 novembre 1989... Non era proprio il caso, pensando ai 25mila tentativi di fuga e alle 300 persone uccise». Lo stesso assessore, tuttavia, si era prestato all'equivoco quando disse: «Non esiste in Italia e nemmeno in Europa un monumento che ricordi il Muro e noi saremmo davvero orgogliosi di essere i primi». Un equivoco originato forse da un frettoloso esame dei disegni del monumento e soprattutto dal fatto che la decisione di erigerlo era stata presa in occasione del ventennale della caduta. L'opera sarà formata da parti in cemento armato, bronzo e ferro. L'altezza media sarà di circa 80 centimetri (alcune parti si alzeranno fino a tre metri) e i due elementi principali in cemento saranno larghi un metro circa. Ci saranno riferimenti a personaggi, ad avvenimenti che hanno segnato la storia dell'umanità, alla musica, rappresentata come un fiume che si snoda come un messaggio di pace. Un accenno al Muro ci sarà, ma ci sarà soprattutto una scritta che ricorda che anche la nostra città fu separata in due, dal 1801 al 1805, sotto l'occupazione di austriaci e francesi. Ma non saranno riprodotti né i graffiti né i celebri murales che tappezzavano il muro nella parte ovest della città tedesca. Nell'intento degli autori, che hanno offerto gratuitamente il loro lavoro, il monumento dovrà indurre i passanti a fermarsi e a riflettere sul valore della pace. «L'opera», ribadisce l'assessore Polato, «vuol essere esclusivamente un monumento alla pace e ha ottenuto tutte le autorizzazioni, compresa quella della Sovrintendenza». Dopo le tante parole in libertà dei giorni scorsi, l'assessore ora chiarisce che «quello posizionato nei giardini di piazza Bra sarà un'opera d'arte concettuale, non commemorativa né celebrativa, senza apparentamenti politici o partitici. Nel suo insieme offrirà immagini, colori ed emozioni che intendono aprire alla speranza, alla vita e a sentimenti di fratellanza universale». Nei giorni scorsi, artisti e tecnici comunali hanno fatto tre prove di allestimento con copie in plastica, a grandezza naturale, del manufatto. «L'opera non crea alcun impatto negativo perché praticamente scompare tra le piante», commenta Polato. Che rassicura: «Non sarà abbattuta né danneggiata alcuna pianta, solo una persona in malafede può pensare che per far posto ad un'opera d'arte si sarebbero tagliati due alberi».
VERONA - MONUMENTO ALLA PACE. Le primi indiscrezioni sul monumento che sorgerà nei giardini di piazza Bra
Inizialmente, si era parlato di un monumento al Muro di Berlino che sarebbe stato eretto nei giardini di piazza Bra a Verona. L'idea era stata avanzata dall'assessore Polato, che aveva detto che il monumento sarebbe stato identico alle lastre originali di calcestruzzo con le quali era stato eretto il Muro di Berlino. Tuttavia, dopo polemiche e proteste, l'assessore ha smentito l'idea e ha rivelato che il monumento sarà in realtà un inno alla pace. L'opera sarà composta da parti in cemento armato, bronzo e ferro e sarà alta circa 80 centimetri.
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